lunedì, 25 Settembre 2023

Moncalvo rivela passo falso di Agnelli alla Juve che mandò su tutte le furie Marchionne: “Da allora Elkann fece controllare la condotta del cugino”

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Il giornalista Gigi Moncalvo profondo conoscitore delle dinamiche della famiglia Agnelli, ha rivelato diversi retroscena nel corso della presentazione del suo nuovo libro “Agnelli Coltelli”.

Ecco un estratto della sua intervista:

“Nella sua lettera ai dipendenti, Andrea Agnelli ha inserito una chicca e dice: ‘tra i miei successi posso vantare l’affare con la Volkswagen (in pochi lo sanno)‘. Allora sono andato a vedere che cos’è questa cosa che in pochi sanno”, ha rivelato Moncalvo.

Lo scrittore ha quindi scoperto che “nel 2012, quando finisce il contratto con i due sponsor della maglia della Juventus, che erano Betclick (società di scommesse) e Balocco, Agnelli decide che c’era bisogno di un nuovo sponsor di maglia. Gli parevano inadeguati Balocco per le dimensioni di società che voleva Agnelli”.

Allora che cosa fece Agnelli? Andò a firmare un accordo con Volkswagen! Un accordo di 5 anni per mettere il marchio Volkswagen sul petto dei giocatori della Juventus sulla loro maglia”.

Ve la immaginate la squadra della Fiat che ha il marchio Volkswagen? Fece tutto di nascosto, ma Sergio Marchionne quando seppe questa cosa dai tedeschi, diede in escandescenze giustamente, e disse: ‘ma cosa state combinando? Io sto facendo una fatica del diavolo per rimettervi in sesto l’azienda automobilistica, per farvi guadagnare cose per le quali non versate neanche una goccia di sudore e che non vi meritate, e voi stringete accordi con la mia più grande concorrente in Europa, la Volkswagen?'[…]“.

Moncalvo ha poi rivelato qual è stata la decisione di Elkann nei confronti del cugino:

Quel contratto venne fatto immediatamente stracciare da John Elkann, e fu costretta la Jeep a fare la sponsorizzazione: 35 miliardi per 5 anni, 2012-17 e poi altri 5 fino al 2022. John Elkann quella cosa se la legò al dito, perché Marchionne nella sua ira funesta e legittima, disse una cosa: ‘ma come? Tu lasci fare queste cose a tuo cugino? Tu lasci fare queste cose alla Juventus, mentre io mi faccio il mazzo per far quadrare i conti e per farvi guadagnare i soldi? Tu mi combini un casino del genere? Lo sai quello che succede dentro la Juventus o lasci questo qui a briglia sciolta?’ (…)”.

“A quel punto John Elkann decise di mettere qualcuno che controllasse la condotta del cugino, che impedisse che costui combinasse altre porcherie del genere. Solo a uno squilibrato può venirgli in mente di mettere il marchio Volskwagen sulla maglia della Juventus”

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