spot_img
spot_img
giovedì, 9 Febbraio 2023

Intercettazioni Juve, Andrea Bosco: “Grazie al Ministro Nordio, potrebbero essere escluse dal processo. E il club potrebbe chiedere i danni”

Condividi

Andrea Bosco,  torna a parlare dell’inchiesta Prisma portata avanti dalla Procura di Torino contro la Juventus.

E, prendendo spunto da quanto stanno scrivendo i giornali sulle intercettazioni dei manager bianconeri spiega che questi “continuano ad essere divulgate in modo incivile” e “che avrebbero dovute essere (se non altro per la tutela dalla privacy dei singoli) coperte dal segreto istruttorio”.

Lo scrittore poi avverte: “La storia insegna che non ci sono “Libri Neri“ (questo ultimo viene attribuito a Cherubini) in grado di decapitare Madama. Che come l’Araba Fenice è sempre risorta dalle sue ceneri. Accadrà anche questa volta. Nessuno appenderà fuori dalla propria tenda lo scalpo della Juventus”.

Piuttosto “è facile che con gli alisei che circolano qualcuno che si è spinto troppo “oltre“ potrebbe essere costretto a fare una precipitosa “macchina indietro“. Se la riforma Nordio (come pare) prenderà nelle prossime settimane una accelerata, non è escluso che in un eventuale dibattimento (previsto tra marzo ed aprile) tutte le intercettazioni e il loro contenuto possano venire escluse dal processo”, spiega il l’ex giornalista del Guerrin Sportivo.

Nordio ha definito la “pratica dell’abuso delle intercettazioni e della loro divulgazione“ come “disgustosa ed incivile“. E il neo ministro della giustizia Nordio è un ex pm che delle intercettazioni si è avvalso massicciamente (inchiesta sul Mose di Venezia) “nella ricerca della prova“, non con l’equazione intercettazione = prova”.

Nordio “è un magistrato che non ha mai fatto sconti: né alla politica, né al potere. La sua riforma potrebbe essere una rivoluzione epocale. E se “rivoluzione“ sarà, visto che “carta canta“ e “bla, bla, bla (televisivi e radiofonici, facebook, twitter et similia restano agli atti in archivio) chi magari si è spinto oltre per una copia in più o mezzo punto d’ascolto in più, potrebbe essere chiamato a risponderne”.

Il giornalista lo rammenta sempre: “la Juventus è quotata in Borsa. E se una società a causa di comunicazioni tutte da dimostrare viene danneggiata dalle oscillazioni del titolo, gli azionisti possono fare causa. A chi con le sue comunicazioni, le oscillazioni provoca. Direte: ma ci sono le intercettazioni. E se poi quelle intercettazioni non dovessero essere accettate nel dibattimento e magari definite “non pertinenti“? Voi, vi fareste “asciugare“ il pacchetto azionario a causa della pubblicazione di intercettazioni “non pertinenti e rilevanti“? O vi rivolgereste ad un buon avvocato per ottenere un risarcimento? Direte, sempre: ma la libertà di stampa? Sacrosanta. A patto che non danneggi la libertà individuale”.

In sintesi Bosco ritiene che “tutto quanto avete finora letto ha un “ordito” visto mille altre volte. La Juve disturba il resto della congrega perché se la Juve (dopo essere stata distrutta da Calciopli) infila nove scudetti di seguito deve esserci per forza una Spectre che ne ha facilitato i successi. Se la Juventus ha vinto in modo “pulito“, significa che tutti gli altri sono degli incapaci.

Lo erano ai tempi di Luciano Moggi, hanno continuato ad esserlo. Rammentare sempre cosa disse lagnoso, un presidente ai tempi della Triade: “Spendevo e ancora spendevo, compravo il miglior giocatore del mondo e non vincevo mai“ .

Condividi

Leggi anche

Ultime notizie