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giovedì, 9 Febbraio 2023

Inchiesta Juve, il consulente del Pubblico Ministero rincara le accuse

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Il consulente del Pubblico Ministero della Procura di Torino, rincara le accuse contro la Juventus.

Enrico Stasi, professore alla scuola di Management di Torino e consulente nominato dalla procura di Torino per analizzare i bilanci del club ha parlato così a La Repubblica:

I bilanci della Juventus non appaiono redatti nel rispetto delle norme di legge e regolamentari provenienti dalla Consob e dei principi contabili internazionali che disciplinano la formazione di detti documenti”.

L’analisi fatta dall’esperto ribadisce le accuse di false comunicazioni sociali, ostacolo alla vigilanza Consob, aggiotaggio e false fatturazioni che i pm hanno mosso a 13 manager della Juventus tra cui l’ormai ex presidente Andrea Agnelli.

La relazione prosegue: “In particolare, risulta accertato che nei predetti documenti contabili non sono state correttamente e fedelmente rappresentate le operazioni di scambio/permuta dei calciatori, tanto a livello di plusvalenze relative a calciatori ceduti, quanto a livello di costi di acquisizione e relativi ammortamenti dei calciatori acquistati”.

“Ed è stato altresì accertato che i debiti per retribuzioni del personale tesserato non sono stati contabilizzati secondo il principio della competenza”.

Passando alla manovra stipendi la relazione spiega quanto segue: “È stato accertato che il comunicato stampa diffuso dalla società il 28 marzo 2020 non fornisce una informazione completa e corretta dell’accordo intercorso con i calciatori e l’allenatore circa la rinunzia alle retribuzioni loro spettanti”.

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