mercoledì, 28 Febbraio 2024

La moviola di Lecce-Monza certifica una cosa: Il tocco di braccio è punito solo quando scende in campo la Juve (es. Paredes). Ecco il commento di Marelli sui due episodi

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L’episodio da moviola nel corso del secondo tempo di Lecce-Monza, match valevole per la sesta giornata del campionato di Serie A 2022/2023, sarà destinato a far discuttere per molto tempo, anche alla luce della recente decisone su un episodio simile (e punito) capitato a alla Juventus nella gara contro la Fiorentina: uno sfioramento col braccio del bianconero Paredes punito col penalty.

Ebbene, allo stadio Via del Mare il Lecce va a caccia del gol del vantaggio e sugli sviluppi di un calcio di punizione si lamenta pesantemente e giustamente per un fallo di mano di Molina chiedendo a gran voce il rigore.

Rivedendo le immagini si nota come il braccio sia molto largo nonostante il giocatore del Monza provi a ritrarlo. Per Pairetto non c’è rigore, dal Var confermano la scelta del campo. Una decisione che farà molto discutere.

L’ex arbitro, Luca Marelli, nell’intervento a DAZN ha provato a dare una lettura dell’episodio cercando d’interpretare quale sia stato il processo di valutazione: Il braccio era largo… probabilmente è stato giudicato come pallone inatteso. Il tocco non è stato ritenuto sufficiente per considerare il movimento volontario ed assegnare il calcio di rigore”.

Analisi quella di Marelli che cozza totalmente con quella di Fiorentina – Juve, quando invece è stato punito il braccio di Paredes:

Il braccio di Paredes è molto allargato, aumenta il volume del corpo e il tocco è netto. Poco importa che il pallone sia deviato di pochi centimetri, i parametri in questa occasione sono chiari ed è stata giusta la chiamata di Aureliano al Var”.

Il commento di Capuano:

E quello di Chirico:

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