mercoledì, 27 Ottobre 2021

Allegri: “Dobbiamo uscire dalla «zona comfort». Sapete perché è stato meglio aver vinto la partita di sofferenza?”

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È un Max Allegri visibilmente sollevato, quello che si presenta ai microfoni di Dazn dopo la vittoria in rimonta della Juve sullo Spezia:

Menomale che abbiamo vinto una partita di sofferenza, perché altrimenti pensavamo che non c’era più bisogno di niente ed eravamo diventati bravi”.

È stata una bella vittoria, importante soprattutto. Siamo stati anche un pizzico fortunati sulla palla che è rimasta lì sulla linea, però ci hanno ridato un po’ indietro quello che abbiamo lasciato nelle prime giornate”.

“Poi ci sono da migliorare tante cose, perchè abbiamo dei giocatori che nelle scelte dell’ultimo passaggio, nel tiro in porta, devono fare assolutamente meglio”, ha detto ancora il tecnico bianconero.

Abbiamo rischiato di prendere il terzo gol, cosa che non era successa né col Milan né col Napoli. Per questo esigo molta più attenzione quando la palla l’abbiamo noi, se la perdi poi vai in difficoltà. Dobbiamo uscire dalla zona di comfort e migliorare ancora.
Sui problemi a gestire la gara:

Abbiamo perso due palle in uscita, perchè siamo usciti leggeri, poi sul tiro forse bisognava accorciare prima, essere più veloci nell’accorciare in avanti, poi ha fatto un gol… ha messo la palla all’incrocio dei pali. Si vede che doveva andare così ed è servito anche a noi”.

Su Chiesa:

Non dovevo aspettare risposte nè da lui nè da nessuno, i giocatori li ho sotto vista tutti i giorni e li vedo, le qualità sono quelle, poi lui era rientrato dall’infortunio con la Nazionale, stasera mi ha chiesto il cambio perchè gli si stava indurendo di nuovo il flessore, quindi bisogna avere a che fare anche con queste cose giocando una volta ogni tre giorni”.

E ancora sulla gara: “Abbiamo sbagliato tanti palloni da ultimo passaggio, però su questo dobbiamo migliorare. Diciamo che siamo anche in un momento di poca serenità, perchè due punti in quattro parite non era facile giocare una partita libera di testa”.

Su Rabiot: “Cosa gli manca? Cinque o sei gol? Dovrebbe farne 10, deve migliorare l’inserimento, deve spaccare la porta, deve migliorare il tiro. Sembra non si prepari neanche per il tiro. Il primo gol viene da un suo inserimento. Ma deve farne 30 a partita: poi deve essere decisivo nell’inserimento e nel tiro”.

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