Bucchioni: “Juve? Serve una reazione da campioni e Allegri è un campione della panchina”

94

Enzo Bucchioni su TuttoMercatoWeb ha analizzato la situazione della Juventus, apparsa in difficoltà dopo le prime due giornate di campionato in cui ha portato a casa un solo punto.

“La separazione dal campione portoghese non ha coinciso con il rilancio sperato dai tifosi e, crediamo, anche da Allegri ha commentato Bucchioni che ha poi aggiunto “dopo uno straordinario ciclo durato nove anni ecco che puntuali arrivano le contestazioni feroci sui social e dei gruppi dei tifosi organizzati con tanto di striscioni e armamentario vario e classico”.

“Dico subito che dopo uno straordinario ciclo durato nove anni, forse irripetibile nella storia del calcio, tutto questo è ingeneroso, ma non c’è niente di strano, il calcio va così soprattutto quando sei la Juve e proclami che non possono esserci annate di transizione”.

“Mi chiedo, tanto per dirne una, chi farà i 29 gol di Ronaldo – ha continuato il giornalista. A questo la Juve ha pensato? Riprendere Kean venduto due anni fa e pagarlo dieci milioni in più non sembra una roba geniale. Di sicuro non infiamma i tifosi”.

“In mezzo a tutto questo ci sono Allegri e Dybala che nella testa del presidente Agnelli dovrebbero avere le sembianze di due paracadute o di due miracoli. La Juve è in mano a loro, mi sembra chiaro, ma anche molto rischioso“.

Se riuscirà a dare personalità, carattere e gioco a questo squadra, se saprà farla tornare competitiva ai massimi livelli in campionato e in Champions, lo dico subito, questo sarà il capolavoro di Allegri“.

Allegri dovrà sfidare tutti, anche sé stesso. La strada dell’equilibrio potrebbe essere difficile, come dimostrato nelle prime due gare, forse dovrà cominciare a pensare al coraggio, alla novità, al rischio, a un calcio più moderno e spregiudicato. Perché quando non hai una rosa perfetta e soprattutto una squadra che ha il meglio nella fase offensiva, devi pensare a sfruttare quelle qualità”.

“Insomma, siamo alla svolta – ha commentato Bucchioni. Se Allegri è tornato davvero per stupire e prendersi una rivincita, giocare un calcio così coraggioso potrebbe davvero diventare un terreno fertile. Se invece ragiona come faceva due anni fa incontrerà le stesse difficoltà anche perché accanto a lui non ci sono più persone competenti come Marotta o un team dirigenziale forte come quello che lo ha accompagnato negli undici trofei. Vedo stanchezza e una sorta di commissariamento economico firmato da Arrivabene“.

“Ma certe situazioni, certi momenti possono anche essere stimolanti. Serve una reazione da campioni e Allegri é un campione della panchina. Deve ritrovare le soluzioni, gli stimoli e le motivazioni forti. E poi, diciamolo, peggio del Pirlo non potrà fare. Dal calcio fluido al calcio solido aumentano le certezze, almeno quello”.

“E a proposito di certezze, si riparte da Dybala. Gli incontri per il rinnovo sono ricominciati, c’è ottimismo. Gli hanno tolto anche l’ingombrante Ronaldo, ora può riannodare il filo, diventare davvero quello che si prospettava qualche tempo fa, il faro della Juve, il leader dei prossimi dieci anni. Deve far vedere carattere oltre alla classe. Il contratto servirà a dimostrare ulteriore fiducia incondizionata della società e dell’ambiente, la distanza non è molta, lui chiede dieci, la Juve parla di otto più bonus. Il problema è fare presto per mettere a posto almeno questa casella”.