L’ironia di Bertolino: “Con Interspac, per essere vicino a una squadra che si decompone”

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L’Inter si appresta ad affrontare la nuova stagione, con la delusione non ancora del tutto smaltita per l’addio fulmineo di Romelu Lukaku, un evento che ha colpito i tifosi nerazzurri che in pochi mesi hanno dovuto fare i conti con la precipitosa partenza di Antonio Conte, la vendita di Hakimi e l’abbandono di Gabriele Oriali.

A parlare della situazione dell’Inter, il comico Enrico Bertolino, grande tifoso nerazzurro, che nel corso dei un’intervista al quotidiano la Repubblica ha commentato la “solita” estate di sofferenza: Fa parte del nostro Dna, come la Serie A. Certo, tanti ci hanno messo del loro, ma diciamo che a certe cose siamo vaccinati. Io poi sono pessimista di natura, per questo ho aderito anche a Interspac: per essere vicino a una squadra che si decompone, benché il tutto sia stato fatto chirurgicamente per motivi di bilancio. Ovvio, poi vedo il Psg che prende chiunque e mi girano”.

Sull’addio di Conte: “Ci è mancata d’improvviso la stella polare. Però Inzaghi è un’ottima scelta, ha dimostrato di saperci fare con le rimanenze. Ovvio, io parlo dando per scontato che non vada via pure Lautaro, altrimenti sì che crolla tutto ha osservato Bertolino.

L’obiettivo del campionato? “Due. Vincere le partite contro Juve e Milan e restare nelle prime quattro. La Champions? “Diciamo che sarebbe bello superare il girone, finalmente, e poi magari incontrare il Chelsea di Lukaku, ha ironizzato Bertolino.

In merito alla lettera d’addio di Lukaku ai tifosi, Bertolino ha commentato: “Diciamo che l’avrei scritta più in là, se proprio. Ora siamo come il marito appena piantato che riceve la lettera dalla moglie “Però fai parte di me”. Tanto valeva dirlo, non usare le solite frasi “sono interista dentro”. Inutile, io ho visto Facchetti e Corso, bandiere vere, adesso il rito di baciare la maglia andrebbe abolito ha sottolineato.