mercoledì, 19 Giugno 2024

L’addio di Lukaku mette in ponte InterSpac, Cottarelli: “Sento tanta gente delusa che potrebbe allontanarsi”

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Pochi giorni di trattativa e Inter e Chelsea hanno trovato l’accordo per il trasferimento dell’attaccante Romelu Lukaku a Londra. L’ultima proposta da 115 milioni di euro ha messo d’accordo entrambi i club che hanno raggiunto un accordo verbale che verrà formalizzato nelle prossime ore. Nessuna speranza per i tifosi nerazzurri di un passo indietro, visto anche quanto riportato dal The Athletic, che riferisce che Lukaku si sottoporrà alle visite mediche in Belgio.

Una notizia che ha colto di sorpresa e deluso i tifosi nerazzurri, primi fra tutti quelli coinvolti nel progetto InterSpac, di cui l’economista Carlo Cottarelli è uno dei principali promotori.

Un progetto che tenta di decollare, proprio mentre Romelu Lukaku dà il suo addio all’Inter e prende il volo per tornare a Londra.

“Dopo la grande gioia dello scudetto, ci troviamo qua a commentare la cessione del nostro miglior giocatore per motivi economici” ha commentato Cottarelli a La Gazzetta dello Sport. “E questo dopo l’addio all’allenatore e ad Hakimi che di quella cavalcata erano stati protagonisti. Io, come molti, ho sperato fino alla fine che Romelu potesse restare qui da noi, anzi avevo sentito di un ripensamento di Zhang ma poi è arrivata questa decisione. Di certo, non lo avrei ceduto: Lukaku non ha prezzo, anche se l’Inter resta a prescindere dai giocatori”.

“La questione, secondo me, sta nelle conseguenze sulle future entrate. Siamo sicuri che alla lunga non si perda più di quanto si guadagni? Nell’immediato è una iniezione di liquidità, ma sento tanta gente delusa che potrebbe allontanarsi. Io parlo di mancati introiti da stadio, del rischio di perdere la Champions League con tanta fatica guadagnata, della diminuzione dell’appeal globale del marchio Inter ha sottolineato l’economista.

Una domanda per la dirigenza nerazzurra? Chiederei se questa società ha ancora le stesse ambizioni di prima, quelle che meritano i tifosi e la squadra. Noi siamo qua per aiutare, soprattutto se c’è un problema e se qualcosa è mutato rispetto al passato“.

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