Buffon accusa tifosi della Juve: “Ci avete affossato. I veri tifosi non devono affossare la squadra alla prima difficoltà”

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Gigi Buffon ha rilasciato l’ultima intervista da giocatore della Juventus e lo ha fatto per il canale ufficiale bianconero Juventus TV.

Il portiere parla a ruota libera e ripercorre i 21 anni trascorsi magicamente con la Juventus macchiati anche da momenti meno felici come quello della finale di Champions contro il Real Madrid (“Il momento più doloroso? Cardiff. Non per la sconfitta, ma perché ci siamo disgregati nel secondo tempo. Abbiamo dato l’impressione di non essere competitivi al massimo livello”).

Spiccano tuttavia le parole di Buffon su quest’ultimo anno appena trascorso:

Una cosa che mi ha disturbato, è stato però che l’entusiasmo della squadra quest’anno è venuto un po’ meno con le prime difficoltà”, ha spiegato Buffon.

I veri tifosi non devono affossare la squadra alla prima difficoltà. Se tifo Juve i miei giocatori sono i più forti fino a maggio, non fino a febbraio. Mi hanno disturbato anche i commenti sul mio impiego contro il Barcellona: ‘Gioca Buffon perché è amico di Pirlo’. Regali non ne voglio, sentire che qualcuno dubitava mi ha spinto a lasciare la Juve”.

“E’ comunque normale, perché la gente ha anche bisogno di vedere giocatori nuovi e situazioni nuove. Se c’è qualcosa che non ho mai detto a un compagno, dirigente o allenatore? Penso di aver detto le cose importanti a tutti. Sentivo la stima di compagni e dirigenti, anche dei tifosi”.

Sentivo che avevano una stima che non potevo tradire, più responsabilità avevo più mi sentivo forte. Se sono riuscito a fare un certo percorso è anche per merito loro. Se ho dovuto alzare qualche volta la voce nello spogliatoio? Può essere, non ricordo. Se sento che devo dire una cosa la dico, non è che devo starci troppo tempo a pensarci su”, ha concluso il mitico portiere della Juventus.