Champions appesa a un filo ma Pirlo: “Lotteremo fino alla fine anche se ho tanti rimpianti”

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Andrea Pirlo si è presentato ai microfoni di Dazn dopo la vittoria della Juve con il Sassuolo. La Champions è appesa a un filo, ma l’allenatore bianconero non si arrende:

“Adesso per mezz’oretta respiriamo, poi ci ributtiamo ancora a capofitto per le prossime due partite. Non era facile riprendersi dopo la sconfitta dell’altra sera, siamo stati bravi a fare questo tipo di partita perchè non è mai facile giocare contro il Sassuolo”.

Pirlo elogia i big: “I campioni nel calcio sono sempre quelli che fanno la differenza, noi ne abbiamo tanti, quindi stasera hanno dato un’impronta ben precisa alla gara. Ma c’è da fare i complimenti anche a tutti gli altri perchè hanno fatto una partita di sacrificio. Non era facile rialzare la testa dopo una brutta sconfitta, invece siamo ancora qui, vivi, sapendo che ci mancano ancora due partite, ma che lotteremo fino alla fine”.

Ora c’è Juventus-Inter e la finale di Coppa Italia:

La testa viene sempre prima di tutto nel calcio come in tutti gli altri sport e nella vita. Se sei concentrato, se hai la testa giusta, puoi affrontare qualsiasi situazione”.

Stasera è stato così, a cominciare da Gigi e a finire con Cristiano, con un atteggiamento positivo e propositivo ne giovano anche tutti gli altri giocatori, quindi adesso è importante recuperare perchè non avremo molto tempo, perchè giochiamo sabato alle 18, quindi recuperare energie fisiche e mentali è la cosa principale, poi vedremo tatticamente come gestire la gara”.

Quanti rimpianti ho? Tanti rimpianti, è inutile raccontarcelo adesso, ci sono stati molti momenti durante il campionato dove abbiamo abbassato troppo presto la guardia, dove non eravamo concentrati al 100% e pensavamo che solo indossando la maglia della Juve si potesse vincere le partite”.

Purtroppo non è così perchè nel calcio moderno devi affrontare tutte le squadre con la stessa mentalità, con la stessa voglia, con la stesa fame, perchè se non lo fai vai incontro a risultati negativi. Dobbiamo metterci in testa questo, che per vincere le partite, bisogna soffrire, bisogna avere grande disciplina, grande coesione di tutti i giocatori, che è quella la cosa principale. Poi viene il resto”.