Chirico: “Sul mani di Hoedt (Juve-Lazio) tutti paladini del regolamento, mentre su CR7…Cari ex arbitri dov’è la vigoria sproporzionata”

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Marcello Chirico torna sulla polemica di Cagliari-Juve tutta incentrata sul fallo (involontario) di Ronaldo ai danni del portiere rossoblù Cragno.

La teoria degli avversi alla Juve e del presidente dei sardi Giulini e che se CR7 fosse stato espulso, non avrebbe segnato gli altri due gol, la Juve ne avrebbe risentito e la partita sarebbe andata diversamente.

Ma Chirico fa notare che “in campo, al momento dell’intervento scomposto di Ronaldo non ha protestato nessuno, tant’è che Cragno ha accettato subito le scuse di CR7 perchè si è reso conto che l’attaccante bianconero non l’ha fatto apposta. I giocatori del Cagliari non hanno nemmeno loro protestato”

“Il problema – spiega Chirico – è che si sono scatenati tutti fuori dal campo a cominciare dagli ex arbitri che su radio e tv hanno influenzato anche il pensiero del presidente del Cagliari Giulini che ha dato vita alla proteste e fine gara”.

Chirico tuttavia si rende conto della pericolosità dell’intervento di Ronaldo “però si vede lontano un miglio che non è volontario e non c’è vigoria sproporzionata come recita il regolamento. Il tentativo di creare del danno non esiste. È una cosa talmente involontaria che l’hanno capito tutti, meno quelli che lo capiscono… ma non lo vogliono capire, fanno di tutto per non capire, perchè c’è di mezzo la Juventus”.

Ma a proposito di regolamento, Chirico torna sul mani di Hoedt (Juve-Lazio), per zittire appunto i paladini del regolamento stesso che in merito a quell’episodio adoperarono in maniera meticolosa per trovare la postilla dell’involontarietà del tocco di mai che scagionasse Hoedt.