Il consiglio di Tacchinardi a Fagioli: “Non deve sentirsi arrivato e deve essere ambizioso, i ‘vecchi’ ti rispettano se hai gli attributi”

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Nel corso di un’intervista a TuttoSport l’ex centrocampista bianconero Alessio Tacchinardi ha commentato il possibile esordio da titolare del giovane Nicolò Fagioli in occasione della sfida Juventus-Crotone in programma domani allo Stadium alle ore 20.45.

Sul paragone con il giovane Fagioli, Tacchinardi ha commentato: “L’età è più o meno identica, ma il contesto è diverso. Io l’anno prima avevo fatto 9 presenze con l’Atalanta. Ma, al di là di quello, debuttai nella Juventus a inizio stagione. La pressione c’è sempre quando indossi quella maglia, però era un momento delicato rispetto a quello attuale. Nel girone di ritorno le partite pesano di più e ora la Juve è reduce dalle sconfitte di Napoli e Porto“.

In una situazione come quella della Juve attuale, Lippi mi avrebbe fatto esordire comunque perché ero un giovane di personalità – ha continuato Tacchinardi -. A me sembra che anche Fagioli lo sia, ma quello può capirlo soltanto Pirlo in allenamento, lo vedi subito se un ragazzo è comodo o si logora quando si alza l’asticella. Un giovane, alla Juve, non deve sentirsi arrivato, ma deve essere ambizioso. I ‘vecchi’ ti rispettano se hai gli attributi. Era così per me con Vialli e Ravanelli. E sarà così ora per Fagioli con Ronaldo e Chiellini. La differenza tra Chiesa e Kulusevski, per il momento, è data dalla spavalderia e dall’ignoranza positiva che l’ex viola sta dimostrando”.