Cuadrado: “Stiamo lavorando per difendere il titolo e vincere il 10° scudetto di fila”

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Nel corso di un’intervista rilasciata al colombiano El Tiempo, il bianconero Juan Cuadrado ha fatto un bilancio dell’anno appena trascorso, sotto il quale è stato guidato sia da Sarri che da Pirlo:

“Ho fatto molto bene. La scorsa stagione ho iniziato con Sarri e ora con Pirlo, lavorando come esterno. Penso di essere cresciuto non solo in attacco ma anche in difesa, e questo mi ha aiutato molto a rimanere concentrato e mantenere una buona prestazione.

Mi sto divertendo. Ora sono un Juan Guillermo diverso, più maturo, che sa dove giocare, dove rischiare, quando lanciare il passaggio invece di dribblare. Alla Juventus, con così tanti giocatori di alto livello, la competizione c’è, e questo ti aiuta a pretendere di più da te stesso, a non dare spazi perché non ti tolga la posizione.

È bello giocare con giocatori di spicco come Cristiano, Dybala, Buffon, Alex Sandro, Danilo… Hanno giocato in grandi squadre e stare con loro è motivo di orgoglio, e ancor di più sapere che ne faccio parte, in un grande club. Lo vivo con grande umiltà.

Essere capitano della Juve è un orgoglio, essere il primo capitano colombiano alla Juve è stato qualcosa di molto bello. Dopo aver trascorso diversi anni qui, essere il leader della squadra è una responsabilità, dentro e fuori dal campo. Inoltre abbiamo riferimenti importanti come Cristiano o Buffon, ed essendo tra quei leader cerco di essere un buon esempio, non solo come giocatore”.

In merito alla corsa scudetto, il colombiano ha commentato:

“Per noi lo scudetto è sempre un obiettivo, stiamo lavorando per difendere il titolo, sarebbe il 10° di fila. Non è facile, tutti sono ben attrezzati, vogliono vincere, ancor di più dopo aver visto vincere tanto la Juventus. Sono tutti molto agguerriti, ma noi lavoriamo duro per ottenere un altro titolo”.

Cuadrado ha poi concluso con un commento sul suo futuro:

“Al futuro adesso non penso. Mi restano ancora 2 anni con la Juventus, quando arriverà il momento ci penserò”.