Marcello Lippi: “Con Nedved, quella finale Champions contro il Milan nel 2003 non l’avremmo sicuramente persa”

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Marcello Lippi, storico ex allenatore della Juventus, nonché commissario tecnico del Mondiale 2006, presente al Festival dello Sport di Trento, è tornato sulle finali Champions con la Juve.

Le parole di Lippi:

“Ci arrivi con giocatori molto motivati, noi non vincevamo il campionato da dieci anni e quando iniziammo il lavoro pre-season c’erano tante cose da migliorare. Mi arrabbiavo quando andavamo indietro e non avanti, chiedevo pressione e gioco.

Da quando ingranammo, non ce ne fu più per nessuno. Tanta roba quello che abbiamo conquistato. Difendeva anche Del Piero, correvano tutti, era bella quella Juventus. Quando sono tornato abbiamo rivinto e raggiunto ancora la finale di Champions. Massacrammo il calcio spagnolo con le vittorie su Deportivo La Coruna, Barcellona e Real Madrid”.

Lippi ha poi aggiunto: Con Nedved quella finale contro il Milan nel 2003 non l’avremmo sicuramente persa, una dichiarazione che sui social ha scatenato l’ironia dei tifosi rossoneri, decisamente non concordi con l’ex allenatore.

Lippi ha continuato:

Gavetta? Si fa ancora, ma succede anche che chi in carriera da calciatore mostra grandissimo talento, intelligenza e conoscenza, non ne ha bisogno. Come Andrea Pirlo. Se io non l’avessi fatta, se non fossi anche passato da Napoli, non avrei mai potuto allenare la Juventus.

Pirlo ha talento, lo ha sempre avuto e lo avrà anche da allenatore: vuole dominare il campo e sa comunicare con i top player. Notizia molto importante, questa, per la Juve. Se la squadra non dovesse raggiungere i suoi obiettivi, non sarà certo per colpa sua, per colpa del fatto che manca di esperienza”.

Alla domanda su chi fosse il più grande che avesse allenato, Lippi ha risposto:

Zidane. Come Pirlo sa comunicare con i grandi. I top in panchina non vincono con il pressing o il raddoppio di marcatura, ma convincendo i grandi giocatori a seguirli. Così vincono i grandi allenatori”.