venerdì, 14 Giugno 2024

Rui Costa: “Pirlo è un genio del pallone, farà una carriera pazzesca”

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L’ex attaccante rossonero, Manuel Rui Costa, nel corso di un’intervista a TuttoSport, ha commentato anche la rivalità in panchina tra Rino Gattuso e Andrea Pirlo, suoi ex compagni ai tempi del Milan.

Le parole di Rui Costa:

“È bello vedere Andrea e Rino alla guida di due big.

Nel loro caso è molto più che una sfida tra ex compagni: Pirlo e Gattuso sono amici, autentici fratelli. Pronostico? Il risultato non lo so, ma sono sicuro che si abbracceranno prima della partita. Non riesco a immaginarli che discutono a bordo campo. E anche dovesse succedere, al novantesimo sarebbero amici come prima. Ai tempi del nostro Milan erano sempre insieme ed era una risata continua con loro.

Andrea è un genio del pallone e se riuscirà a trasmettere le sue idee ai giocatori, farà una carriera pazzesca anche da allenatore. Sono convinto che sarà così”.

Pirlo gioca con tanti giocatori offensivi e non mi sono meravigliato, conoscendo come intende il calcio.
In quello che sta facendo alla Juventus, al di là del sistema di gioco diverso, rivedo l’idea che c’era nel nostro Milan di far coesistere i giocatori di qualità. 

Pirlo, prima da trequartista e poi da regista, era fenomenale nel servire le punte e di conseguenza parte avvantaggiato con Cristiano. E poi, nonostante quello che si pensi all’esterno, due campioni come Pirlo e Cristiano i problemi li risolvono e non li creano. Sono una coppia di geni del calcio. Sono convinto che Ronaldo si troverà bene come con Zidane. Zizou, come Andrea, da giocatore sapeva esattamente di cosa avevano bisogno le punte e infatti ha gestito alla grande CR7“.

Rui Costa ha poi continuato parlando di Ronaldo:

Fra 300 anni si parlerà ancora di Ronaldo, è unico: ha mantenuto lo stesso livello in squadre diverse, campionati differenti e in Nazionale. Ha 35 anni, ha vinto tutto e più volte. Eppure contro la Roma correva da tutte le parti, non ci stava a perdere, voleva segnare. Quando si pone un obiettivo, lo raggiunge.

Conoscendolo bene, sono convinto che lui, oltre allo scudetto, voglia conquistare a tutti i costi la classifica marcatori, che finora gli è sfuggita. E ovviamente la Champions. Mi sembra molto felice. Anche perché se non stai bene in una squadra, di certo non fai delle prestazioni e dei gol come quello di Roma. Per me Cristiano arriverà a 40 anni al top, senza dubbio”.

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