Pubblicata la tesi di Pirlo, “Il calcio che vorrei”: Ecco tutte le idee del Maestro sulla sua Juve

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Andrea Pirlo ha superato come noto l’esame per il patentino di allenatore con voto 107 su 110.

Il titolo della sua tesi “IL CALCIO CHE VORREI” incarna le idee di gioco del nuovo allenatore della Juventus.

Ecco un estratto dei passaggi più significativi della tesina di Andrea Pirlo:

“La definizione e la creazione del CONTESTO ideale (tattico, tecnico, fisico-atletico ed emotivo) per far esprimere al meglio i nostri giocatori, sarà la nostra sfida più importante”, si legge in apertura.

Nel dettaglio: “Nel calcio moderno il significato di ruolo sta cambiando. Non è più una posizione fissa che identifica le caratteristiche di un giocatore, ma sempre di più sono le diverse funzioni e quindi i compiti che un calciatore svolge in gara ad identificarlo. Dunque le caratteristiche dei giocatori vengono esaltate attraverso i compiti che è chiamato ad eseguire”.

Tuttavia vediamo velocemente le principali qualità dei giocatori di alto livello nel calcio moderno attraverso i ruoli classici. • PORTIERE: un portiere moderno non può non avere qualità nella difesa dello spazio in avanti e nel gioco in possesso palla. La difesa dello spazio in avanti diventa fondamentale per coprire gli spazi con una linea difensiva alta ed aggressiva. Nel possesso palla inoltre il portiere è a tutti gli effetti un giocatore di costruzione capace di scegliere la soluzione più efficace, di condurre palla e di trovare un passaggio filtrante.

DIFENSORE CENTRALE Insieme al portiere, il ruolo del difensore centrale è quello che è maggiormente cambiato negli ultimi 30 anni, sia in fase difensiva che in quella offensiva. Esisteva prima il difensore marcatore preoccupato solo del suo diretto avversario, poi con l’avvento della zona c’è stato il difensore di reparto abile a leggere spazi e situazioni. Ora il difensore deve essere in grado di mixare queste due abilità oltre che di coprire spazi ampi.

DIFENSORI ESTERNI È un ruolo molto flessibile, ci sono difensori esterni con caratteristiche molto diverse fra di loro ma i moderni sistemi di calcio permettono di poterli sfruttare assegnandogli diverse funzioni. Il terzino di spinta molto bravo a spingere sarà deputato a garantire ampiezza in attacco, quello più bravo a difendere spesso può diventare un terzo centrale, quello bravo tecnicamente e tatticamente possiamo impiegarlo da centrocampista aggiunto in fase di possesso.

CENTROCAMPISTI CENTRALI Il calcio degli ultimi 20 anni, con il Milan di Ancelotti, il Barcellona di Guardiola fino al Real di Zidane, ha dimostrato che non si può prescindere dalla tecnica dei propri centrocampisti.

CENTROCAMPISTI ESTERNI Come per i difensori esterni, anche i centrocampisti esterni sono uno dei ruoli con maggior possibilità di flessibilità. In base alle caratteristiche si potrà decidere di isolare in ampiezza il giocatore forte in 1vs1 o di portare dentro l’ala in zona di rifinitura sul piede invertito se abbiamo a disposizione un giocatore tecnico ed in grado di eseguire assist e passaggi smarcanti. Anche qui la riaggressione a palla persa rappresenta una caratteristica fondamentale come per tutti i calciatori che agiscono nella metà campo offensiva.

ATTACCANTI Nel mio modello di gioco, l’attacco della profondità (anche corta) è un elemento molto importante e spesso è proprio l’attaccante che se ne occupa con continuità (anche se possono essere letali gli attacchi nello spazio dei centrocampisti o degli esterni). In un calcio d’attacco con tanti giocatori offensivi (fra trequartisti ed ali) è necessario inoltre che l’attaccante sia capace di dialogare con tecnica ed intelligenza con i propri compagni per favorire gli inserimenti degli stessi.

1.FASE OFFENSIVA 1.1 COSTRUZIONE Pensiamo che un’uscita pulita della palla sia fondamentale per il buon sviluppo dell’azione. Cercheremo dunque di costruire sempre il gioco da dietro organizzando la fase di costruzione in base alla pressione avversaria. Crediamo che siano tre le opzioni fondamentali di un nostro giocatore in costruzione con la palla: -Condurre-Filtrare-Incrementare con il possesso palla (anche laterale o tornando indietro) lo spazio ed il tempo necessario per poter avanzare attraverso uno dei due principi precedenti

Cerchiamo di costruire internamente per diversi motivi: -rendere più complicato il pressing avversario -far uscire una palla più pulita e di più difficile lettura per gli avversari. . Il nostro sviluppo offensivo sarà a due velocità: dietro sarà d’attesa e di preparazione, davanti invece veloce e diretto verso la porta dopo il passaggio chiave che libera un giocatore fra le linee. (La trasmissione palla sarà sempre secca e forte). È evidente, tuttavia, che saranno gli avversari a determinare le nostre scelte in fase di costruzione: maggior pressione e maggior numero di uomini porteranno nella nostra metà campo per pressarci, maggiori spazi ci lasceranno per attaccarli.

Nel nostro calcio (“gioco di posizione”) l’aspetto più importante sono proprio le posizioni. Bisogna rispettare le posizioni della nostra struttura di gioco aspettando che sia il pallone che arrivi dal giocatore e non il contrario. Altri importanti sotto principi: -a) se ho spazio porto palla finché non esce un avversario (in questo caso il nostro vertice si predispone per un 1-2)-b) se libero va servito il compagno oltre la linea avversaria (non sempre perché dipende se abbiamo superiorità posizionale/qualitativa)-c) palla sopra palla sotto-d) palla dentro palla fuori -e) gioco a destra per andare a sinistra -f) gioco su chi vedo-g) gioco e mi muovo-h) giocare principalmente palla a terra-i) mettersi sempre e continuamente in zona luce-m) cercare passaggi diagonali-n) ricerca del terzo uomo “

In particolare i tre fondamentali macro principi per attaccare in modo efficace la linea difensiva avversaria sono: •massima e duplice AMPIEZZA •continua ricerca della RIFINITURA •frequenti attacchi alla PROFONDITA’

L’ampiezza sarà garantita da giocatori abituati a giocare da ali pure, tecniche, veloci e brave a giocare l’uno contro uno. Le punte o i centrocampisti possono cambiare gioco “ad occhi chiusi”, l’esterno opposto sarà sempre largo ed alto. Palleggiamo a destra per attaccare a sinistra. L’ampiezza OPPOSTA infatti deve essere costante e ricercata con frequenza. L’ampiezza sarà occupata da un giocatore per fascia, infatti basta un solo giocatore per allargare la linea difensiva avversaria, così che i restanti giocatori sarà possibile disporli nelle zone centrali del campo
RIFINITURA L’obiettivo principe della nostra fase offensiva è quello di trovare un giocatore in zona di rifinitura.

PROFONDITA’ La profondità dovrà essere costantemente attaccata soprattutto quando siamo più vicini alla porta avversaria. L’attaccante e a turno gli esterni e gli interni dovranno attaccare la linea difensiva con tagli ed inserimenti.

Indipendentemente dal modulo possiamo vedere come potremmo andare ad occupare le posizioni of f ensive necessar ie al raggiungimento degli obiettivi della fase d’attacco.La punta attacca la profondità, le ali si allargano in ampiezza. Gli interni si alzano in zona di rifinitura ed i terzini vengono dentro in fase di costruzione. Il centrale di centrocampo balla fra i due difensori leggendo la situazione (uno o due avversari in pressing). Andremo dunque a posizionarci in campo con un 325 o 235 in fase offensiva. Ma i movimenti non sono fissi.

1.3 ATTACCO ALLA LINEA Bisogna attaccare la linea avversaria con almeno 5 giocatori (i due esterni ed i tre giocatori centrali), spesso potranno diventare 6 o 7 i giocatori in attacco linea.

Tuttavia credo che negli ultimi 30 metri la creatività ed il talento individuale debbano farla da padrone, con i giocatori liberi di potersi esprimere cercando delle giocate decisive. L

2.FASE DIFENSIVA 2.1 PRESSING Gli obiettivi in fase difensiva sono due: -non prendere goal -recuperare palla il più velocemente e il più alto possibile. vorrei organizzare una fase difensiva che non abbia dunque solamente lo scopo di proteggere la nostra porta ma che sia anche un mezzo per recuperare palla in zone di campo pericolose per gli avversari.

2.2 DISPOSIZIONE DIFENSIVA Con palla nella nostra metà campo ci riposizioniamo nelle posizioni di partenza e stiamo attenti alle coperture.
2.3 LINEA DIFENSIVA Linea difensiva a 4 che lavora di reparto ma in relazione agli avversari. Alta ed aggressiva in avanti sulle risalite con particolare attenzione alla posizione del portiere.

3.TRANSIZIONI Ormai nel calcio moderno le transizioni hanno assunto un’importanza fondamentale. Non più e non solo strumento di contrattacco veloce ma anche e soprattutto collegamento fra le due fasi di gioco e dunque spesso fra due disposizioni e moduli diversi. C

3.1 TRANSIZIONI OFFENSIVE Avere centrocampisti, esterni ed attaccanti di gamba ti permette di poter ripartire velocemente in attacco; al contrario avere centrocampisti di palleggio ed attaccanti di manovra consiglia di consolidare la palla senza ribaltare il fronte di gioco per poi iniziare l’azione con un attacco posizionale. Altra variante da dover necessariamente analizzare è la zona di campo in cui avviene il recupero palla: nella metà campo offensiva è preferibile provare a contrattaccare per sorprendere la difesa avversaria.

3.2 TRANSIZIONI DIFENSIVE Una delle nostre principali armi nelle transizioni difensive è la riaggressione immediata a palla persa,

CONCLUSIONI

Ho cercato di esporre e sintetizzare il calcio che ho in mente. Credo che un calcio propositivo, di attacco e di qualità possa dare grandi vantaggi. Sono convinto inoltre che ricercare questo tipo di calcio possa dare più possibilità di arrivare poi alla vittoria finale.