De Ligt: “Juve, dimensione internazionale. Barcellona? Qualcuno ha inventato un po’ di cose sul mio conto”

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Il difensore centrale della Juve De Ligt ha concesso una lunga intervista a Tuttosport.

Adesso va meglio. All’inizio potevamo allenarci solo in piccoli gruppi e non potevamo toccarci ed era più difficile e brutto”.

De Ligt torna sul suo passaggio alla Juve:mi ha comprato la Juve, uno dei più grandi club al mondo. Appena arrivato sono partito per l’Asia, e mi sono reso conto di quanto grande sia questo club, trovavo tifosi in qualsiasi parte del mondo, la fama della Juventus è immensa. Tutto diverso rispetto alla vita all’Ajax”.

La prima differenza che mi ha colpito è la dimensione internazionale del club. Poi c’è stata l’accoglienza dei compagni, un gruppo eccezionale. Sono stati subito carini e disponibili, tutti, nessuno escluso. Mi hanno fatto sentire parte di una famiglia”.

Poi sulle sirene spagnole: “Sto bene alla Juve! Mi sono reso conto che nell’ultimo periodo, senza il calcio giocato, qualcuno ha inventato un po’ di cose sul mio conto. Sono veramente felice di essere qui, di allenarmi ogni giorno con giocatori straordinari, ho la costante sensazione di migliorare giorno per giorno, e quindi ora sono molto contento alla Juventus. Si, sono felice”.

“Chi mi ha impressionato di più alla Juventus? Ovviamente c’è Ronaldo, ma non lo nomino, perché tanto tutti sanno chi è e cosa sa fare Cristiano. Allora dico che ce ne sono altri che mi hanno colpito: uno è Dybala, che ha una tecnica sbalorditiva. L’altro, e forse. A qualcuno potrebbe suonare strano, è Rodrigo Bentancur, giocatore dalle qualità tecniche davvero sorprendenti. Ha un grande futuro davanti”.

Gigi Buffon: “Potrei essere suo figlio, ha 42 anni. Se lo vedi giocare pensi che ne abbia trenta e qualche cosa, non 42. Quando parliamo non si sente mai questa differenza di età. E’ così un bravo ragazzo e un campione straordinario e disponibile. Continuo a imparare da lui”.