La Juventus blinda il capitano: è ufficiale il rinnovo di Manuel Locatelli fino al 2030. Un segnale forte in vista del rush finale di stagione, con il quarto posto che resta l’obiettivo principale nella corsa alla Champions League. Luciano Spalletti punta su un gruppo ristretto di uomini chiave per difendere il piazzamento europeo.
Nelle nuove gerarchie bianconere emergono certezze precise: la continuità di Pierre Kalulu, il dinamismo di Weston McKennie, la qualità di Kenan Yildiz e l’affidabilità di Lloyd Kelly. Insieme al capitano Locatelli, rappresentano il nucleo centrale della Juventus su cui costruire lo sprint finale.
Importanti anche i contributi di Gleison Bremer, Khephren Thuram, Andrea Cambiaso e Francisco Conceiçao, mentre il rientro di Jonathan David diventa prezioso dopo l’ennesimo stop di Dusan Vlahovic. Tra i jolly resta anche Teun Koopmeiners, utile per la sua duttilità tra centrocampo e trequarti.
Il calcio di Luciano Spalletti è dinamico e adattabile: dal 4-3-3 al 4-2-3-1, fino a soluzioni ibride a gara in corso. Weston McKennie può scalare sulla fascia cambiando l’assetto, mentre Manuel Locatelli resta il fulcro tra costruzione e copertura, abbassandosi tra i centrali o alzando il baricentro nei momenti chiave.
Anche in attacco la Juventus cambia volto durante le partite, con Jérémie Boga e Kenan Yildiz pronti a scambiarsi posizione e ad adattarsi anche da centravanti. La flessibilità tattica bianconera rappresenta una delle armi principali per centrare la qualificazione alla Champions League nel finale di stagione.





