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martedì, 6 Dicembre 2022

Gallo, il giornalista napoletano: “Bisogna alzarsi in piedi e applaudire la Juve. Si comprende appieno la potenza della Vecchia Signora e francamente ne siamo rapiti, affascinati. Così si vincono gli scudetti”

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Massimiliano Gallo, giornalista partenopeo tifoso del Napoli, si prodiga a elogiare la Juventus sulle colonne de Il Napolista.

Lo spunto arriva dalla cessione di De Ligt. Scrive il giornalista:

“Bisogna alzarsi in piedi e applaudire. Per novantadue minuti e forse anche qualcuno in più. È in queste giornate assolate di luglio che si comprende appieno la potenza anzi lo strapotere mediatico – almeno in Italia – della Juventus. E francamente ne siamo rapiti, affascinati. Così si vincono gli scudetti”, le prime inedite parole del giornalista di fede azzurra.

Del resto, se non ricordiamo male, qualche anno fa Mario Sconcerti scrisse che la Juventus era favorita anche dall’a-territorialità. La Juventus non ha una città fulcro, non è come il Napoli, la Roma, la Fiorentina, l’Inter. Ha una nutritissima tifoseria (di gran lunga la squadra italiana con più tifosi) ma non ha un popolo almeno nel senso stanziale del concetto”.

Nel dettagli, spiega il giornalista, “ieri la Juventus, per l’ennesima volta, ha messo in piedi un teatrino da Oscar per gli effetti speciali. L’unica notizia vera, unica e sola, è che De Ligt ha puntato i piedi e vuole lasciare la Juventus”.

La domanda di Gallo: “Tutto ciò ha alimentato un dibattito? Nemmeno per idea. Basta poco ai dirigenti bianconeri per stravolgere mediaticamente la realtà. Invitano pubblicamente a cena – in pieno mercato è roba cui possono abboccare i bambini fino a quattro anni – il procuratore di Koulibaly e il gioco è fatto.

E ancora, traspare il panico dalle parole del giornalista: “Koulibaly Juventus e comincia a uscire il fumo bianco, quello usato nelle discoteche anni Ottanta, con le lampade stroboscopiche. A Napoli – dove ogni possibile cessione è uno psicodramma – si fanno venire i ‘rescienzielli’ (non traduciamo, secondo noi è onomatopeicamente comprensibile), riprende ancora più vigore il treno mai fermo degli insulti a De Laurentiis (A16 è il nuovo slogan che invita il presidente ad andare a Bari) e il gioco è fatto”.

Gallo, che non crede molto all’operazione Koulibaly-Juve, bastona però il club partenopeo:

Oggi i giornali sono pieni di quest’incontro. Il Napoli è descritto come una squadra allo sbando. Nel giorno in cui arriva il terzino sinistro atteso da anni (e ora che è arrivato non se lo fila nessuno), in cui sbarca il georgiano Kvara che se fosse finito alle milanesi sarebbe già oggetto di una serie Sky”. 

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