venerdì, 3 Dicembre 2021

Chirico: “Si gioca troppo, fossi Agnelli negherei i calciatori per gli stage della Nazionale”

Condividi

Dopo il pareggio con l’Irlanda del Nord, l’Italia si ritrova per la seconda volta di fila a passare per i playoff per poter accedere ai Mondiali. Un obiettivo da centrare a tutti i costi, ed è per questo che FIGC e Lega Serie A starebbero cercando la soluzione per offrire al ct Roberto Mancini tutto il supporto possibile per ottenere la qualificazione per il Qatar.

Al vaglio la possibilità di spostare la 30ª giornata di campionato del 20 marzo, per dare a Mancini almeno 3 giorni in più per organizzare le sfide, mettendogli a disposizione i calciatori dal 18 marzo.

Una soluzione che non piace a Marcello Chirico che su CalcioMercato scrive:

“Finita la sosta per le nazionali, inizia la conta dei caduti. Ovvero, dei giocatori infortunati. Sempre troppi. La Juventus ne ha avuti un paio, Dybala e Bernardeschi, ma anche altri club hanno perso pezzi per strada. Un problema antico, la cui causa è nota: troppe partite. Più si gioca, maggiori sono le possibilità di infortunio. La via d’uscita la conoscono tutti, però nessuno vuole imboccarla”.

“Meglio perseverare con una Serie A a 20 squadre – continua il giornalista – “piuttosto che toglierne qualcuna, in modo da beneficiarne in salute i calciatori e avere più spazio anche per la Nazionale. Magari quando ne ha più bisogno, causa imprevisti. Tipo, i playoff per i mondiali, quelli che nessuno aveva messo in conto, ritenendo – dopo l’alloro continentale – che la qualificazione a Qatar 2022 sarebbe stata una passeggiata di salute“.

“Non è andata così, e adesso ai capatazzi federali è tornata la strizza come nel 2018, prima del dentro/fuori con la Svezia. E siccome un’Italia fuori dai mondiali per due edizioni consecutive sarebbe una tragedia, oltre che una figuraccia, si sta cercando di correre ai ripari“.

“Per poterlo fare bisognerà necessariamente mettere mano ai calendari, aggiungendo qualche turno infrasettimanale alla già compressa Serie A. E questo significherà dopo marzo una partita ogni tre giorni, con i club impegnati anche con le coppe internazionali e la gare della coppa nazionale. Un tour de force per il bene dell’Italia. Un sacrificio dalle inevitabili conseguenze, perché più giochi e più rischi. Lo sanno bene anche in Federazione, ma se ne fregano. A spese degli altri, cioè dei club, quelli che pagano i calciatori e poi se li ritrovano spesso rotti ed inutilizzabili“.

“Tutto questo per non avere mai preso sul serio una riforma profonda dei campionati – aggiunge Chirico –, e non solo quelli di Lega Pro e minori. Una riforma vera e seria della Serie A, sempre promessa e mai realizzata da tutti presidenti federali. Gravina compreso, quello dei playoff dimenticati e degli inchini a Ceferin quando si trattò di affossare la SuperLega“.

Fossi Agnelli o uno qualsiasi dei presidenti di club fornitore di giocatori alla Nazionale, ora gli direi di arrangiarsi. Con tanti auguri di qualificazione per Qatar 2022. Perché siamo tutti patrioti, ma non con le natiche (e i muscoli) altrui” ha concluso.

Condividi

Leggi anche

Ultime notizie