Giancarlo Padovan rivendica: “Adesso se ne accorgono tutti. Scudetto riaperto e Ronaldo un peso”

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Giancarlo Padovan, commenta in maniera dolorosa il pareggio della Juventus a Reggio Emilia contro il Sassuolo.

Quando dicevo che la Juve aveva un problema e questo problema si chiamava Cristiano Ronaldo, mi prendevano per eretico. Quando sostenevo – e a maggior ragione lo faccio ora – che lo scudetto lo avrebbe vinto l’Inter o, forse, l’Atalanta, mi davano dell’allucinato”, tuona Padovan sul portale web di Calciomercato.com.

Eppure Ronaldo, con tre gol sbagliati, ieri sera ha impedito che la sua squadra vincesse in casa del Sassuolo, mentre oggi l’Inter, facendo tre punti a Ferrara, la incalzerà a meno sei. Solo la Lazio, fermata anche a Udine, è ormai fuori dalla corsa, anche se lunedì può contribuire ad acuire la crisi della Juve (due punti in quattro partite) battendola a domicilio”, ricorda il giornalista.

Dalle prime convulse cronache, leggo che sarebbe stato Alex Sandro, autore del 3-3, a salvare la Juve. In realtà è stato Szczesny con cinque parate determinanti: tre nel primo tempo e due nel finale di partita”.

Poi la sentenza sul tecnico bianconero: “Sarri è ai minimi termini. La sua Juve gioca a sprazzi: bene un quarto d’ora con gol di Danilo (su schema da angolo battuto da Pjanic) e di Higuain (imbeccato meravigliosamente ancora da Pjanic), male mezz’ora in cui il Sassuolo non solo ha creato una mezza dozzina di palle gol sbattendo su Szczesny in forma araldica…[…]”.

Il giornalista mette in evidenza i guai della Juve: “Il problema è che, ad inizio di ripresa, esattamente come a Verona, Bentancur si ripete e provoca un pasticcio da ricondurre solo alla sua dabbenaggine. Vince un contrasto al limite e, invece, di appoggiarsi sugli attaccanti, perde palla per voler provare un gioco di prestigio sull’avversario. Punizione dal limite che Berardi trasforma con un tiro sopra la traversa e a fil di palo”.

La Juve è stata ad un passo dalla resa. Sarri aveva incautamente scelto Chiellini da schierare accanto a De Ligt che, da sempre, gioca con una spalla scassata. Ad un certo punto l’allenatore bianconero non solo ha fatto scaldare Rugani, ma ha chiesto di farlo anche a Bonucci, infortunato al pari di Demiral. Poi l’olandese ha proseguito, mentre Rugani ha effettivamente preso il posto di Chiellini nel secondo tempo”. 

A svegliare la Juve sono stati i cambi successivi: Dybala ha preso il posto di Higuain e Rabiot quello di Pjanic con Bentancur spostato al centro”.

“La Juve esce illesa, ma è tutt’altro che in salvo. Primo, non sa vincere più. Secondo, non sa più difendere. Terzo, per la seconda volta in tre partite si fa rimontare un doppio vantaggio. Quarto, sente la pressione di Inter e Atalanta. Pensate con quale spirito affronterà lunedì la Lazio, magari con l’Inter a meno tre e l’Atalanta a meno quattro. Scudetto riaperto e Ronaldo un peso. Adesso se ne accorgono tutti, ma bisognava dirlo prima”, conclude il giornalista.