Lautaro intoccabile? Tre episodi da cartellino, ma resta in campo e decide Inter-Napoli

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Lautaro, tre episodi e nessun provvedimento: a San Siro il regolamento resta a guardare

Insulti all’arbitro, una gomitata volontaria all’avversario e un’esultanza sulla balaustra: il capitano dell’Inter, già ammonito, ha collezionato una serie di comportamenti discutibili senza ricevere ulteriori sanzioni. A San Siro, almeno per una sera, è sembrato davvero un “liberi tutti”.

È quanto accaduto durante la sfida tra Inter e Napoli, vinta in rimonta dai nerazzurri grazie alla doppietta di Lautaro Martinez – autore al 91’ del gol decisivo del 3-2 – e alla rete di Marcus Thuram.

Proprio Lautaro, però, si è reso protagonista di una condotta che ha lasciato dietro di sé polemiche e interrogativi. Le immagini hanno mostrato una sequenza di episodi che, nonostante la loro evidenza, non ha prodotto alcuna conseguenza disciplinare.

Lautaro manda a quel paese Sozza

Appena venti secondi dopo aver ricevuto il cartellino giallo, Lautaro Martinez ha mandato platealmente a quel paese l’arbitro Simone Sozza. Un gesto evidente, compiuto sotto gli occhi del direttore di gara, ma passato completamente sotto silenzio.

Nessun secondo giallo, nessun’altra sanzione. Il capitano nerazzurro ha potuto così continuare regolarmente la sua partita, come se nulla fosse accaduto.

La gomitata a Rafa Marin: gesto da rosso diretto?

Poco dopo, Lautaro ha rincorso Rafa Marin e gli ha rifilato una gomitata all’addome apparentemente volontaria e totalmente estranea all’azione di gioco. Un colpo gratuito che, per dinamica e intenzionalità, avrebbe potuto portare persino all’espulsione diretta.

Anche in questo caso, però, nessun intervento arbitrale. La gara è proseguita normalmente, lasciando inevitabilmente una domanda: davvero era tutto regolare?

Il caso riporta alla mente quanto accaduto recentemente a Cagliari, quando l’entrata a martello di Lautaro sul centrocampista Jacopo Fazzini non era stata ritenuta meritevole neppure di un’ammonizione dall’arbitro Michael Fabbri.

L’esultanza sulla balaustra ignorata dall’arbitro

La serata dell’impunità si è completata dopo il gol del definitivo 3-2. Lautaro, già ammonito, ha superato i cartelloni pubblicitari e si è arrampicato sulla balaustra per festeggiare insieme agli ultras nerazzurri.

Un’esultanza espressamente disciplinata dalla Regola 12, che recita:

“Un calciatore deve essere ammonito, anche se la rete non viene convalidata, se si avvicina agli spettatori in modo tale da causare problemi di sicurezza e/o per l’incolumità e/o si arrampica sulla recinzione”.

Il cartellino giallo, però, non è arrivato. E siccome Lautaro era già ammonito, quella sanzione avrebbe comportato inevitabilmente la sua espulsione.

Tra il plateale insulto rivolto all’arbitro, la gomitata a Rafa Marin e l’arrampicata sulla balaustra, il capitano interista ha attraversato indenne una sequenza che avrebbe potuto cambiare il finale della partita. A San Siro ha vinto l’Inter, ma ancora una volta il regolamento sembra essere rimasto fuori dallo stadio.

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