Moviola Inter-Napoli, Marelli: “Lautaro andava espulso. Faccio fatica a capire perché Sozza non sia intervenuto”

Condividi

spot_img

La moviola di Inter-Napoli 3-2 lascia dietro di sé una lunga scia di polemiche. Nel post-partita di DAZN, l’ex arbitro Luca Marelli ha analizzato ai raggi X i quattro episodi principali della gara diretta da Simone Sozza.

Dal contatto in area tra Pio Esposito e Rrahmani al presunto fallo di mano di Lobotka, fino all’episodio più discusso: la mancata espulsione di Lautaro Martinez, rimasto in campo e successivamente decisivo.

Moviola Inter-Napoli: il contatto Pio Esposito-Rrahmani al 15′

Il primo episodio arriva al 15° minuto, quando Pio Esposito protesta per un contatto con Rrahmani all’interno dell’area di rigore del Napoli. Secondo Marelli, la decisione di Sozza di lasciare proseguire è corretta perché entrambi i calciatori si trattengono:

«Al minuto 15 del primo tempo protesta di Pio Esposito per un contatto con Rrahmani in area di rigore. I due si trattengono entrambi. Se Pio non si fosse agganciato, ci sarebbe stato calcio di rigore. Rrahmani perde la visuale del pallone, lo salva anche perché Pio Esposito trattiene la maglia. Correttamente ha lasciato correre l’arbitro».

Per l’ex arbitro, dunque, non c’erano gli estremi per assegnare il calcio di rigore all’Inter.

Presunto fallo di mano di Lobotka: perché il VAR non interviene

Al 49° minuto l’Inter reclama un calcio di rigore per un possibile tocco di mano di Lobotka. Il movimento del centrocampista del Napoli sarebbe punibile, ma dalle immagini non emerge la certezza del contatto con il pallone:

«Iniziamo dall’episodio del presunto tocco di mano di Lobotka. Al terzo minuto del secondo tempo l’Inter protesta molto, Barella reclama per un possibile tocco di mano di Lobotka. Il movimento è punibile, se Lobotka avesse toccato il pallone sarebbe stato necessario da parte del VAR richiamare l’arbitro. C’è stato un check. La rotazione del pallone pare non cambiare, è difficilissimo capire se ci sia stato un tocco. Per avere l’intervento del VAR deve esserci certezza del tocco. Il VAR correttamente non è intervenuto, perché non si può dire con certezza se il tocco con la mano c’è stato o meno».

In assenza di immagini inequivocabili, il mancato intervento del VAR viene quindi giudicato corretto.

Lautaro graziato da Sozza: mancava il secondo cartellino giallo

L’episodio più pesante della moviola di Inter-Napoli riguarda Lautaro Martinez. Al 68° minuto, il capitano dell’Inter viene ammonito per proteste dopo un contrasto con Rrahmani.

Dieci minuti più tardi, Lautaro rischia seriamente il secondo cartellino giallo per una sbracciata ai danni di Rafa Marín. L’attaccante argentino si disinteressa del pallone e va direttamente a contatto con il difensore del Napoli.

Marelli non nasconde la propria perplessità davanti alla mancata decisione di Sozza:

«Lautaro ha rischiato la prima espulsione della stagione al minuto 68. C’è un contrasto con Rrahmani: l’attaccante dell’Inter viene giustamente ammonito per proteste. Sozza l’ha redarguito e ammonito. Al minuto 78 rischia molto: su un pallone che resta in area per parecchio tempo c’è un contrasto con Rafa Marin. Lautaro si disinteressa del pallone e va a contatto con Rafa Marin. Faccio fatica a capire perché Sozza non sia intervenuto. Lautaro ha rischiato la seconda ammonizione per una sbracciata che non c’entrava nulla con la gara. L’arbitro Sozza guardava da quella parte».

La valutazione è netta: Sozza avrebbe potuto estrarre il secondo cartellino giallo ed espellere Lautaro.

Una decisione che pesa ancora di più considerando quanto accaduto pochi minuti dopo: il capitano nerazzurro, rimasto in campo, ha segnato la rete decisiva del 3-2.

Gol di Thuram con Rrahmani a terra: rete regolare

L’ultimo episodio riguarda il gol di Thuram, arrivato mentre Rrahmani si trovava a terra nell’area del Napoli dopo aver respinto il pallone di testa.

Secondo Marelli, Sozza ha fatto bene a non interrompere l’azione:

«Il gol di Thuram? Rrahmani resta a terra dopo aver rinviato il pallone di testa. Non è necessario interrompere il gioco, soprattutto se nell’immediatezza viene segnata una rete. L’arbitro avrebbe dovuto interrompere l’azione se ci fosse stato un contatto con un altro giocatore. Rrahmani è nell’area piccola, ma questo non incide. Si tratta semplicemente di aver respinto un cross al centro di testa».

La presenza del difensore nell’area piccola non obbligava quindi l’arbitro a fermare il gioco: il gol dell’Inter è regolare.

Sozza bocciato per la mancata espulsione di Lautaro

Le decisioni sul contatto tra Pio Esposito e Rrahmani, sul presunto fallo di mano di Lobotka e sul gol di Thuram vengono considerate corrette. La direzione di Sozza, però, resta pesantemente condizionata dalla mancata seconda ammonizione a Lautaro.

Il direttore di gara aveva la visuale libera e stava osservando l’episodio. Nonostante questo, ha deciso di non intervenire, consentendo al capitano dell’Inter di restare in campo e realizzare successivamente il gol decisivo.

È questo il vero caso della moviola di Inter-Napoli 3-2: una mancata espulsione potenzialmente decisiva che ha inevitabilmente acceso le polemiche arbitrali.

Condividi

Leggi anche

Ultime notizie