Nuovi sviluppi nell’inchiesta sul presunto sistema di condizionamento arbitrale: dopo le ultime audizioni in Procura, l’attenzione degli investigatori si concentra sempre di più sull’Inter e sul ruolo di Giorgio Schenone, responsabile dei rapporti con gli arbitri del club nerazzurro.
Secondo l’ipotesi al vaglio dei magistrati, Schenone non avrebbe agito autonomamente, ma sarebbe stato il “portatore di istanze più alte”, ovvero il tramite di richieste provenienti dai vertici societari.
Una pista che potrebbe allargare ulteriormente il raggio dell’indagine coordinata dal pm Maurizio Ascione, intenzionato ad ascoltare nuovi nomi legati al club milanese nelle prossime settimane.
Intanto Schenone, ascoltato come persona informata sui fatti, ha respinto ogni accusa: “Mai fatte pressioni su Rocchi”. Ma per la Procura restano da chiarire i contatti tra dirigenti arbitrali e società, soprattutto sul fronte delle presunte designazioni “gradite”.





