Spalletti prima di Juventus-Sassuolo: «Senza Locatelli non cambia nulla. Woltemade giocherà»

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Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Sassuolo, gara valida per la quarta giornata di Serie A. Il tecnico bianconero ha analizzato le condizioni della squadra, l’assenza di Locatelli e le possibili scelte di formazione, soffermandosi anche su Koopmeiners, Douglas Luiz, Sarr, Woltemade e Gatti.

Spalletti sulle condizioni della Juventus e l’infortunio di Locatelli

Come sta la squadra?

«Ci dispiace per quello che è successo a Locatelli e, ovviamente, questo ridistribuisce le responsabilità fra tutti. Lui non si toglie mai la maglia nemmeno sotto la doccia ed è sempre attento alle sorti della Juventus.

Ho visto una squadra concentrata, vogliosa e soprattutto molto disponibile. I ragazzi si sono allenati bene. Inoltre, venendo qui, ho incontrato Kolo Muani: nonostante avesse la possibilità di arrivare in serata, ha deciso di essere già presente per trascorrere del tempo con persone con le quali sta bene».

Juventus con il centrocampo a tre? La risposta di Spalletti

Contro il Milan avete giocato a tre a centrocampo?

«In alcuni momenti siamo passati dal 4-2-3-1 al 4-3-3. Esiste un sistema da adottare nella fase difensiva e uno per quella offensiva. Ognuno può interpretarlo come vuole, ma noi siamo liberi di creare associazioni e sviluppare conoscenze in ogni ambito del calcio.

Non esiste più un sistema esclusivamente posizionale. A causa della pressione individuale e dei tanti piccoli duelli si cerca di non concedere punti di riferimento, portando gli avversari fuori dalle rispettive zone di campo per metterli in difficoltà.

In alcune situazioni abbiamo difeso anche a cinque. L’assenza di Locatelli non cambia le nostre possibilità: possiamo adottare qualsiasi sistema tattico perché disponiamo di una rosa che ce lo permette».

Spalletti responsabilizza Koopmeiners

Koopmeiners può assumersi maggiori responsabilità?

«Sono d’accordo, perché abbiamo già visto dei miglioramenti. Adesso c’è una conoscenza più approfondita e ci ha fatto piacere la volontà del ragazzo di rimanere alla Juventus.

Ora è molto più libero, anche se per me è un giocatore totale. Può sdoppiarsi e ricoprire sia il ruolo di mediano sia quello di mezzala. Mi aspetto da lui una grande partita».

Douglas Luiz, Spalletti non ha dubbi: «È una certezza»

Douglas Luiz è una scommessa vinta?

«Douglas Luiz è una certezza del calcio e ha già dimostrato in diverse occasioni di essere un giocatore forte. Aveva solamente bisogno di sentire fiducia.

Quando è arrivato tratteneva troppo il pallone, mentre ora ha capito che più velocemente lo muove e più possibilità ha di riceverlo nuovamente. Sa giocare benissimo sia sul corto sia sul lungo.

È anche un calciatore fisico ed è disponibilissimo a spendere energie per aiutare i compagni. È Douglas Luiz: io non ho alcun merito».

Infortunati Juventus: le condizioni di Cambiaso, McKennie e Sarr

Qual è la situazione degli infortunati? Si aspettava un Aquilani così bravo?

«Avevo intuito che Aquilani potesse diventare allenatore perché, già da calciatore, possedeva un bagaglio pieno di qualità. Attraverso le sue giocate riusciva anche a suggerire le soluzioni ai compagni. Non sono sorpreso e gli faccio naturalmente i complimenti.

Per McKennie e Cambiaso sarà difficile. Domani effettueremo un provino per valutare Cambiaso, mentre per McKennie se ne riparlerà giovedì. Sarr, invece, sarà recuperato. Abbiamo costruito la rosa cercando di avere due giocatori forti per ogni ruolo».

Spalletti promuove Sarr e Owusu

Quali sono state le prime impressioni su Sarr? Owusu verrà aggregato?

«Sarr è un calciatore che suscita curiosità perché sa comportarsi bene in ogni situazione. Possiede una grande facilità di corsa e lo si ritrova naturalmente in tutte le zone del campo grazie alla sua capacità di attaccare la profondità.

Siamo convinti di avere a disposizione un giocatore forte e probabilmente riuscirà a dimostrarlo già domani.

Owusu è un giovane di grandi speranze, ma è già un calciatore forte. Dal punto di vista fisico è una branda enorme ed è molto difficile portargli via il pallone. Deve soltanto imparare ad anticipare maggiormente le giocate, altrimenti può andare in difficoltà».

Woltemade titolare contro il Sassuolo?

Woltemade può partire dal primo minuto?

«Valuteremo, ma si è fatto apprezzare da tutti fin dal primo allenamento. Ci ha dimostrato di saper stare in campo e di poter ricoprire più ruoli. Sicuramente, prima o dopo, domani giocherà».

Spalletti avverte la Juventus sui pericoli del Sassuolo

Quali sono le principali insidie della partita?

«Il Sassuolo è una squadra che negli anni si è contraddistinta per la qualità del proprio gioco. È una delle migliori formazioni nel recupero del pallone e nelle ripartenze.

Voglio fare i complimenti alla società, perché è sempre riuscita a creare qualcosa di importante e a mettere tutti nelle condizioni di lavorare nel migliore dei modi.

Possiede calciatori di primissimo livello come Berardi, Laurienté, Esposito e Matic. Se potessi, farei giocare anche Carnevali: con tutte le cose belle che mi ha raccontato sul Sassuolo, segnerebbe sicuramente il classico gol dell’ex».

Spalletti su Gatti: «È un giocatore top»

Come sta Federico Gatti?

«Gatti possiede caratteristiche molto precise, soprattutto quando cerca il gol sui calci piazzati. Ha risolto il problema accusato durante la partita contro la Next Gen, che gli aveva impedito di allenarsi correttamente.

Adesso sta lavorando bene e avrà il minutaggio necessario per mostrare tutto il suo valore. In questo momento anche Kelly sta giocando meno, ma nelle prossime partite Gatti troverà spazio e farà vedere le qualità da giocatore top che possiede».

Juventus fuori dalla Champions, Spalletti: «Il dolore diventerà uno stimolo»

Quanto ha fatto male guardare la Champions League senza parteciparvi?

«Ci ha fatto male e ci ha creato dei problemi. Dobbiamo convivere con questa situazione, ma diventerà un grande stimolo per noi.

Il dolore aumenta il senso di responsabilità e alimenta la volontà di tornare in quella posizione che permette di affrontare le squadre migliori del mondo».

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