Ci sono trattative che si sbloccano nel giro di pochi giorni e altre che, invece, sembrano destinate a trascinarsi a lungo. Quella che riguarda Dusan Vlahovic rientra senza dubbio nella seconda categoria. L’attaccante serbo è ancora alla ricerca della destinazione ideale, ma il mercato che immaginava al termine della sua avventura alla Juventus, almeno finora, non si è concretizzato.
L’idea di poter scegliere tra le grandi d’Europa, magari innescando un’asta tra i top club del continente, si è scontrata con una realtà diversa. Le offerte sono poche e, soprattutto, nessuna soddisfa pienamente le richieste del giocatore sia dal punto di vista tecnico sia da quello economico. Il Besiktas si è mosso con decisione, ma Vlahovic ha preferito prendere tempo, nella speranza di ricevere una chiamata da una delle principali squadre europee.
Il mercato degli attaccanti è fermo
Il vero ostacolo è rappresentato proprio dalla lentezza del mercato degli attaccanti. Al momento nessun club sembra disposto a investire le cifre richieste dall’entourage del serbo. Barcellona e Premier League continuano a essere destinazioni gradite, ma finora non si sono trasformate in trattative concrete. Molte società apprezzano le qualità di Vlahovic, ma restano perplesse di fronte al costo complessivo dell’operazione, tra cartellino e ingaggio.
Il confronto con la Juventus
Negli ultimi giorni i contatti tra le parti sono ripresi e, secondo diverse indiscrezioni, ci sarebbe stato anche un confronto con Luciano Spalletti. Questo, però, non significa che la Juventus sia pronta a riaccogliere automaticamente il suo ex numero nove.
Le porte non sono completamente chiuse, ma il club ha fissato condizioni molto precise. Il nuovo corso guidato da Giovanni Carnevali punta sulla sostenibilità economica e sul rispetto di parametri finanziari ben definiti. Per questo motivo un eventuale ritorno di Vlahovic potrà essere preso in considerazione soltanto a condizioni economiche compatibili con il nuovo monte ingaggi.
Nessuna eccezione
La posizione della Juventus è chiara: non saranno concesse deroghe. Il messaggio inviato al giocatore è semplice. Se davvero vorrà tornare a Torino, dovrà accettare integralmente le condizioni economiche stabilite dalla società, senza margini per ulteriori rilanci.
Le ricostruzioni delle ultime ore confermano come il club non abbia alcuna intenzione di superare il tetto salariale fissato per il nuovo progetto tecnico. Dopo anni in cui la Juventus è spesso stata costretta ad adeguarsi alle richieste dei calciatori pur di chiudere determinate operazioni, la linea della dirigenza sembra essere cambiata.
Kolo Muani resta la priorità
Nel frattempo la Juventus continua a lavorare anche su altri obiettivi per l’attacco. La priorità resta Randal Kolo Muani, mentre la dirigenza monitora diversi profili alternativi nel caso in cui la trattativa con il Paris Saint-Germain non dovesse arrivare a una conclusione positiva.
Il tempo stringe
Anche per Vlahovic il tempo rischia di diventare un fattore determinante. Continuare ad aspettare potrebbe significare vedere ridursi ulteriormente le opportunità sul mercato.
La decisione finale spetterà al centravanti serbo. Se riterrà che il progetto tecnico della Juventus rappresenti ancora la soluzione migliore per rilanciare la propria carriera, dovrà accettare le condizioni imposte dal club. Se invece continuerà ad attendere un’offerta economicamente più vantaggiosa, dovrà mettere in conto il rischio che quella chiamata tanto attesa possa non arrivare mai.
La Juventus, questa volta, sembra aver preso una decisione definitiva: le condizioni sono state fissate e non verranno modificate. Ora la palla passa a Dusan Vlahovic.





