Caso Bastoni, emergono altri inquietanti retroscena. A rivelarli è il quotidiano La Stampa. Dopo cena, le ragazze venivano accompagnate al Pineta da un driver. «Quando arrivavo, mi sedevo nel privé gestito dalla Ma.De.. Poi, solitamente, Salamone ci portava, anche in maniera piuttosto decisa, ai tavoli dove sarebbero arrivati i clienti, soprattutto calciatori. Ci afferrava per il braccio e ci faceva sedere nei posti stabiliti». È questa la testimonianza resa davanti ai pubblici ministeri da una delle ragazze immagine che lavorava saltuariamente per quella che gli inquirenti definiscono l’agenzia delle escort.
La testimone ha ammesso di aver avuto alcuni rapporti sessuali, precisando però che «non sono mai stati a pagamento». Nel suo racconto emerge il clima delle serate, descritto come «duro» e caratterizzato da un linguaggio «volgare». «Quasi sempre Salamone aveva un atteggiamento insistente e mi imponeva di sedere a un determinato tavolo, afferrandomi per il braccio», ha dichiarato.
La donna ha inoltre raccontato di numerose serate trascorse in compagnia di calciatori, personaggi famosi e anche di un cantante, spiegando che le ragazze non fisse venivano trattate con particolare durezza. L’obiettivo, secondo la sua versione, era quello di incentivare i clienti a consumare il maggior numero possibile di bottiglie e servizi all’interno del locale.
Nel verbale vengono citati anche gli after party successivi alle serate al Pineta. La testimone ha riferito di aver avuto un rapporto sessuale consensiente con un calciatore «dietro la tenda rossa della cucina» del locale. Una volta rientrata nel privé, ha raccontato di aver visto il giocatore già impegnato con altre ragazze.
Tra i clienti della Ma.De. la donna ha indicato anche un «p.m.», precisando di non conoscerne il significato. Gli accertamenti successivi avrebbero chiarito che la sigla faceva riferimento a un project manager e non a un pubblico ministero. Anche una seconda testimone, pur confermando di aver avuto rapporti sessuali, ha ribadito che «con i calciatori ci andavo gratis», escludendo qualsiasi compenso economico.
Sul fronte dell’inchiesta, il difensore dell’Alessandro Bastoni, indagato per prostituzione minorile in relazione a un presunto incontro con una diciassettenne, ha fatto sapere che il giocatore non si presenterà all’interrogatorio. Nella giornata di ieri sono stati ascoltati anche Daniel Maldini e Kevin Bonifazi, entrambi non indagati. Secondo quanto emerso, avrebbero confermato la loro presenza ad alcune serate, negando però di aver pagato per eventuali incontri intimi.





