Cristian Chivu, partendo torna a parlare dell’espulsione di Bastoni in Bosnia-Italia che è costata il Mondiale agli azzurri: “Noi abbiamo sempre messo la faccia e parlo proprio di Bastoni, che ha lasciato Appiano con le stampelle e poi ha giocato lo stesso per l’Italia appena 3 giorni dopo. Questi giocatori la faccia la mettono sempre, ma riconoscenza in questo mondo ce n’è poca”.
“Ale è dispiaciuto per l’accaduto ma è contento del sostegno dei compagni in Nazionale e all’Inter. Si è presentato in campo con quello che aveva a disposizione per rappresentare un Paese intero. Ha provato a coronare il sogno degli italiani e, nonostante le condizioni fisiche, ha dato la disponibilità a giocare. E questo vale tanto per me, da uomo di sport”.
“Ripeto: Bastoni ha fatto 10 giorni di stampelle e si è preso comunque la responsabilità di giocare”.
E poi: “Non posso controllare il suo futuro o quello che vuole fare. So solo che è felicissimo di stare all’Inter e di far parte di questo meraviglioso gruppo. Ha sempre dato il 100%, mi interessa quello, anzi finché sarà qua darà più del 100% per noi. Che sia per 2 mesi o 2 anni… Per il resto, è vaccinato e sa prendere decisioni giuste. A prescindere da quello che farà, il calcio mondiale si godrà sempre un giocatore di alta qualità. Sarei felice se rimanesse ma sarei felice di rimanere anche io. Le incertezze nel mondo del calcio, per un allenatore, sono queste”.
E su Esposito: “Ho chiesto a Pio del rigore. Gli ho domandato se avesse chiesto lui di battere e mi è bastata la risposta. Mi ha detto di sì: ha avuto il coraggio di mettere la faccia. Di rigori ne sbaglierà altri, ma è un buon segno per Pio e per l’Italia che si sia preso questa responsabilità. Ma non è colpa solo del blocco Inter se l’Italia non si sia qualificata, per noi i cinque convocati azzurri sono un orgoglio”.
“I nostri sono grandi campioni a livello umano, hanno sempre reagito all’amarezza che hanno assaggiato: sanno che a volte si casca, conta solo quello che si dà per l’amore dei tifosi. Le delusioni fanno parte del gioco e non sono preoccupato, hanno fatto vedere che sanno reagire, ma certi drammi per un pareggio si fanno solo con l’Inter e non le altre squadre”.
“Io mi tengo le energie per fare la formazione migliore. Immaginate se mi metto a pensare all’arbitro, al Var. Non è una cosa che compete a me. Se pensiamo ad altro, vediamo i fantasmi. Mi affido solo al buonsenso… Per il resto, vedo, sento, ascolto cose che non hanno a che fare con i valori dello sport che io ho, la gogna mediatica dopo la Juve io non l’ho vista per altri episodi simili. Quando ci sono episodi a sfavore dell’Inter non si dice nulla, spiegatevi voi perché. Chi è primo in Italia è sempre il più odiato…”





