Rigore negato a Ronaldo? “Ecco perché si tratta di una punizione ad Andrea Agnelli”

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Il giornalista è scrittore di fede juventina Andrea Bosco giudica “sconveniente” la Juventus scesa in campo contro il Porto sostenendo che “l’alibi degli infortuni regge fino ad un certo punto”.

Roba da “galleria degli orrori. A cominciare dalla panchina. Pirlo sembra un uomo in mezzo al guado. Con una squadra fragile, costruita male, con troppi giocatori dalla sbiadita personalità. Storia di tanti, troppi errori che nel tempo si sono sommati. Errori di valutazione, ultimo Kean. Fino alla comica Haaland. Il pacchetto regalo del norvegese costava 35 milioni. Sono stati 45 quelli spesi poco dopo per Kulusevski. Statistica: in 13 gare di Champions Haaland ha segnato 18 reti. Era lui il partner ideale per Ronaldo”.

Il giornalista non usa mezzi termini quando afferma che “La Juventus è da rifondare senza sentimentalismi” perchè “i cicli finiscono: dopo 9 stagioni di successi e una Supercoppa in cassaforte, la Juventus sembra una delle quelle navi di lungo corso le cui lamiere cigolano paurosamente quando affrontano i marosi”.

La galleria degli orrori descritta da Bosco non esenta nemmeno l’arbitro “con problemi di vista che ha negato all’ultimo minuto un solare rigore su Ronaldo. Ecco: dovrebbe tenere presente, Andrea Agnelli, che ogni volta che parla di Superlega c’è gente che si incaxxa. Nelle singole Federazioni, alla Fifa e all’Uefa. Come chiunque veda minacciate le proprie entrate, molto si incaxxano. Non vado oltre”.