Intervista di Tuttosport a Maurilio Prioreschi, che nel 2006 era l’avvocato di Moggi:
“Credo che la Procura di Milano debba avere qualcosa in mano se ha sollevato un caso così grave”, ha detto l’avvocato di Luciano Moggi all’epoca di Calciopoli.
«Mi è parso di tornare indietro di vent’anni. Eravamo più giovani e ho sospirato. Detto ciò, se fosse come è scritto in quell’avviso di garanzia è pacifico che siamo di fronte a una frode sportiva. Scegliersi un arbitro o impedire che ne venga designato uno rientra in pieno nella frode.
E non importa in nessun modo che poi la partita vada in un altro modo: non conta il risultato della partita, conta aver fatto pressione per scegliere un arbitro piuttosto che un altro.
Ma quello che trovo strano è che sia una specie di accordo che vede solo arbitri coinvolti. Com’è possibile?”.
“Arbitri d’accordo per favorire l’Inter? A che pro?
Effettivamente, la frode sportiva è un reato plurisoggettivo: presuppone un favoreggiatore e un favorito”.
Tra arbitri che senso avrebbe? «Gli arbitri si sono messi d’accordo per favorire l’Inter? Bene, a che pro? Qui ci manca un pezzo e non di poca importanza.
Oppure non è frode. «Diciamo che mi aspetto che una Procura non sollevi un caso di questo genere, con le conseguenze che ha già provocato, in un momento così delicato per il calcio italiano, senza avere tra le mani qualcosa. Anche se è vero che ultimamente ne abbiamo viste di ogni tipo…».





