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Juventus-Inter, Borghi analizza la sconfitta: dalla moviola al caso portiere, tutti i dubbi sulla Juve

La Juventus perde 2-1 contro l’Inter in amichevole, ma la sfida estiva lascia in eredità diversi spunti di discussione. A far discutere è soprattutto l’episodio nel finale tra Bovio e Kolo Muani, con un intervento sul quale sono emerse diverse perplessità. La situazione ha acceso immediatamente il dibattito sui social e tra gli addetti ai lavori.

A commentare l’episodio è stato anche Stefano Borghi, giornalista e telecronista di Sky Sport, che ha sottolineato con ironia quanto l’attenzione sulla moviola sia già elevata nonostante si tratti di un’amichevole:

“Visto che si parla di amichevoli partiamo con una battuta: meno male che non era campionato perché avremmo fatto il post partita solo su quel un contatto al limite tra Bovio e Kolo Muani”.

Un’osservazione che fotografa bene il clima attorno alla Juventus, già proiettata verso l’inizio della nuova stagione e chiamata a risolvere diversi interrogativi.

Juventus, il caso portiere: Di Gregorio continua a non convincere

Tra i principali temi emersi dalla sfida contro l’Inter c’è quello relativo al portiere della Juventus. La prestazione di Michele Di Gregorio ha infatti riacceso i dubbi già presenti al termine della scorsa stagione.

L’estremo difensore bianconero è finito nuovamente sotto osservazione dopo alcune situazioni nelle quali non è apparso completamente sicuro. Un problema che, secondo Stefano Borghi, rappresenta ormai una delle questioni più delicate per la squadra di Luciano Spalletti.

Il giornalista ha analizzato così la situazione:

“Però anche oggi ha fatto un altro errore pesante e anche nel primo tempo era arrivato su un paio di tiri da fuori una punizione di Calhanoglu, un tiro di Mkhitaryan bene ma non benissimo, diciamo così: c’è anche l’onda della stagione scorsa, dove gli errori sono stati tanti e visibili. C’è stato l’inizio di quest’estate anche con il suo entourage che ha alzato ulteriormente il fuoco. C’è da dire che dal punto di vista dei messaggi Spalletti lo schierato titolare in tutte le amichevoli precampionato poi Perin ha fatto delle porzioni di gara e ha fatto probabilmente meglio di lui. Però il tema portiere della Juve è un tema che abbiamo dall’inizio del precampionato e che continua a non risolversi mancano due settimane all’inizio della stagione”.

Le parole di Borghi evidenziano quindi un problema portiere ancora irrisolto. Spalletti ha finora confermato Di Gregorio come titolare nelle amichevoli precampionato, ma le prestazioni di Mattia Perin hanno mostrato una possibile alternativa concreta.

Con l’inizio del campionato di Serie A ormai vicino, la Juventus dovrà necessariamente arrivare a una scelta definitiva, cercando di ritrovare certezze tra i pali.

Juventus, problemi nella costruzione e nella manovra

Il secondo grande tema riguarda invece il gioco della Juventus. Contro l’Inter, la squadra bianconera ha mostrato ancora alcune difficoltà soprattutto nella prima costruzione e nello sviluppo della manovra.

Anche in questo caso, Stefano Borghi ha evidenziato alcuni problemi già emersi nelle precedenti uscite della squadra:

“Per la Juventus anche lì si finisce un po’, cioè si comincia un po’ da dove si era finito, ovvero delle problematiche che forse sono anche un po’ nascoste, perché io credo che il problema principale sia la prima costruzione proprio lo sviluppo della proposta di gioco. In quello Spalletti non riesce a trovare dei grossi passi avanti. Però la cosa chiara è che il mercato può portare delle soluzioni e forse le ha già portate perché nel secondo tempo hanno giocato Alajbegovic e Kolo Muani 45 minuti a testa e hanno fatto molto bene tante volte poi vedi dice il mercato può portare cose buone”.

L’analisi mette dunque in evidenza una Juventus ancora alla ricerca della propria identità di gioco. La squadra di Spalletti deve migliorare soprattutto nella costruzione dal basso e nella capacità di sviluppare una manovra più fluida e incisiva.

Kolo Muani e Alajbegovic, segnali positivi dal mercato

Nonostante la sconfitta contro l’Inter, non sono mancati i segnali positivi. Tra questi spiccano le prestazioni di Kolo Muani e Alajbegovic, entrambi impiegati per 45 minuti nella ripresa.

I due giocatori hanno offerto indicazioni interessanti, confermando come il mercato della Juventus possa fornire a Spalletti nuove soluzioni offensive.

Proprio il reparto offensivo potrebbe quindi rappresentare una delle chiavi per migliorare la squadra nelle prossime settimane. L’allenatore dovrà ora trovare il modo di integrare al meglio i nuovi giocatori e costruire una Juventus più efficace nella fase di possesso.

Juventus, cosa resta dopo la sconfitta con l’Inter

La sconfitta per 2-1 contro l’Inter non rappresenta certamente un verdetto definitivo, considerando il carattere amichevole della partita. Tuttavia, il test ha evidenziato alcuni aspetti sui quali la Juventus dovrà lavorare prima dell’inizio della stagione.

Dal caso Di Gregorio alle difficoltà nella costruzione del gioco, passando per le buone indicazioni offerte da Kolo Muani e Alajbegovic, sono diversi i temi sul tavolo di Spalletti.

Il tempo a disposizione non è molto: la Juventus deve trovare rapidamente certezze, soprattutto in un ruolo delicato come quello del portiere e nella costruzione della propria identità tattica. Il mercato potrebbe ancora offrire nuove soluzioni, ma adesso toccherà a Spalletti trasformare le indicazioni del precampionato in risposte concrete.

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