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Cremonese-Como, il rigore di Vardy è la certificazione della farsa del campionato 2025-2026

La partita tra Cremonese Como è quella con più situazioni da valutare: la prima è quella del rigore assegnato alla squadra di casa per un fallo di Ramon Vardy. L’assistente grida: “Niente, niente, niente”, ma Maresca è di un altro avviso: “Rigore chiaro. Gli dà una scarpata…”. A quel punto dalla Sala Var Gariglio Camplone valutano l’episodio: “Gli ha dato un calcio, guarda… lui (Ramon ndr) non gioca mai il pallone, fammela vedere in dinamica”. A quel punto Camplone sottolinea: “Chi calcia chi?”. E arriva la risposta del collega: “Quello del Como non gioca mai il pallone e gli ha dato un calcio… Bum. Rigore confermato, ora controllo l’APP”. Rivedono tutta l’azione, compreso il possibile fuorigioco di Vardy all’inizio: “Buonissimo, va bene. Check completato, puoi procedere”

“Rigore leggero”: la spiegazione di Tommasi

Tommasi spiega: “Di campo la dinamica è che Ramon perde il controllo del pallone, Vardy allarga il piede sinistro per proteggere lo spazio. C’è un leggero contatto sul piede dell’attaccante e ti dico: Maresca dalla sua dinamica ha campo apertissimo e decide per il calcio di rigore, ma è leggero. Gariglio al Var glielo supporta vede il movimento di Ramon che una volta persa palla va a calciare e trova il piede di Vardy che ha il diritto di andare a proteggerlo. È un rigore leggero. Noi come abbiamo detto vogliamo rigori veri, cose consistenti

Il secondo episodio dello Zini di Cremona, invece, è il rigore assegnato al Como per un fallo di Bianchetti su DouvikasMaresca dal campo: “Non c’è niente. È lui che calciando arriva poi sull’avversario…”. A quel punto dal Var ricontrollano l’azione: “Fammi rivedere qua chi gioca il pallone… Lo gioca quello del Como. Guarda come entra (Bianchetti ndr). Vediamolo in dinamica”. Ancora Gariglio“Non la gioca mai Bianchetti e gli tocca il piede, è rigore questo”. Rivedono tutta l’azione, scongiurano un possibile fuorigioco in partenza sulla punizione calciata dal Como: “Poi la prepariamo un secondo. Per me il tocco si vedeva bene che non gioca il pallone quella che abbiamo scelto noi. Partiamo dalla stretta con il contatto sul piede. Un frame più avanti…”. Quindi Maresca viene richiamato al monitor e a quel punto il Var indirizza la decisione spiegando il suo punto di vista al direttore di gara: “Ti faccio vedere che il pallone lo gioca solo quello del Como e l’altro entra con i tacchetti sulla gamba. Ora te la faccio vedere anche in dinamica. Il pallone Bianchetti non lo gioca mai”. Maresca chiede: “Allora Matteo, fammi vedere la 16 metri. Dalla prima inquadratura io vedo chiaramente quello che mi stai descrivendo, ma da questa, dinamicamente lui (Douvikas ndr) Bianchetti alza il piede per opporsi…. Gariglio sottolinea: Bianchetti gli entra coi tacchetti, poi decidi tu. Ancora il direttore di gara: “Ferma qua, me la devi far vedere laterlamente…”. E poi dice: “Ok”“È rigore questo” sottolinea ancora Gariglio. Intanto l’arbitro dal campo indica il dischetto. Quello che si è registrato in questi anni è che se ti chiamano al VAR per fare una cosa, tu la fai non importa quello che pensi. Perché,  chi comanda è quello che guarda lo schermo, non quello che è in campo.

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