Stile Juve

Spalletti: “Io prima di tutto bisogna metta in discussione me stesso”

Juve fuori dalla Champions dopo la rovinosa sconfitta casalinga contro la Fiorentina. Le parole di Spalletti:

Chiaro, questo è un risultato bruttissimo: abbiamo fatto una partita pessima sotto tanti punti di vista, mentre sotto altri l’episodio non ci è girato a favore – esordisce l’allenatore juventino a Sky -. Io prima di tutto bisogna metta in discussione me stesso, perché se oggi vengo al campo e la mia squadra offre questo… Ho fatto tutto per portare i giocatori in condizioni mentali giuste?”.

“Era una partita da vincere, ma le partite della vita sono altre. Questo fatto che è tutto perso, tutto finito, tutto buttato all’aria è la cosa sbagliata, dove si mettono tutti in prigione quelli che fanno sport e fanno calcio – aggiunge -. Poi lo sappiamo che non andando in Champions la società perde dei soldi, ma parlare di partita della vita o della morte o della guerra, non va bene: sono partite di calcio e i calciatori ne risentono forzatamente”.

Il tecnico bianconero:

La mia valutazione non la faccio solo oggi, perché secondo me hanno fatto grandi cose e una crescita importante – spiega Spalletti -. Rimane il gioco e questo è quello che ci ha portato qui, per cui noi dobbiamo riesibire quello che ci ha portato qui oggi. Valutazioni per il futuro? Io ho le idee chiarissime su di me e sui miei calciatori perché mi conosco da 68 anni e son sempre andato a giro con me stesso”.

Cosa sarebbe successo se fosse arrivata una punta a gennaio – conclude -? Questo è un altro ributtare dentro roba…. Io dovevo riuscire a fare bene questa partita qui e anche l’altra per aver fatto benissimo”.

Spalletti a Dazn, poi, passa al contrattacco. “A voi vi piace fare dei falliti, gli date questo carico qui ai risultati di vita o di morte, sull’aver buttato via una stagione: oggi è una partita. Per il mio punto di vista è stato fatto un percorso dove si è visto che la squadra ha reagito, ha creato presupposti di poter ambire anche a giocare contro livelli più alti – è netto -. Poi un club come la Juve merita di stare in Champions, ma ce ne vanno 4 e di squadre forti ce ne sono molti, per cui ci si assume le responsabilità, si sta zitti e si va ad analizzare soprattutto noi stessi. Siamo dentro l’Europa League, potevi essere fuori anche da quella”.

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