Stile Juve

Inchiesta arbitri, perché la Procura si ferma: cosa succede ora e i possibili scenari

L’inchiesta della Procura di Milano sul presunto sistema arbitrale entra in una fase di pausa. Dopo settimane di interrogatori, audizioni e acquisizione di materiale investigativo, il pm Maurizio Ascione ha deciso di fermare temporaneamente gli approfondimenti per analizzare gli atti raccolti.

Al momento non sono previsti nuovi indagati né ulteriori convocazioni di dirigenti o figure legate ai club di Serie A. L’indagine, che coinvolge cinque persone del mondo arbitrale tra cui l’ex designatore Gianluca Rocchi, sembra essersi concentrata soprattutto su presunte pressioni interne e su ipotesi di frode sportiva legate alle designazioni arbitrali.

Le prossime due settimane serviranno agli inquirenti per valutare intercettazioni, testimonianze e documenti. Da questa analisi potrebbero emergere due scenari: richiesta di rinvio a giudizio per alcuni indagati oppure archiviazione di parte o di tutta l’inchiesta. L’obiettivo della Procura sarebbe chiudere il fascicolo entro l’estate, prima dell’eventuale passaggio degli atti alla giustizia sportiva.

Exit mobile version