Stile Juve

Juve spiata, Capuano: “Chi aveva interesse a screditare il club”

Dossieraggio, il giornalista di Radio 24 Giovanni Capuano afferma quanto segue su X: 

“Perché qualcuno spiava la Juventus e Agnelli? Chi aveva interesse a screditare il club bianconero cercando prove di comportamenti illeciti? Le domande che pesano nella parte calcistica dell’inchiesta sull’accesso abusivo ad atti e documenti”.

Questi i dettagli spiegati sul sito di Sport Mediaset:

«Il caso “dossieraggio” emerso dall’inchiesta di Perugia non ha colpito solo personaggi della politica, dell’economia e dello spettacolo, ma anche il mondo della sport. Oltre al presidente della Figc, Gabriele Gravina, e a quello della Lazio, Claudio Lotito, infatti, è emerso che anche la Juventus è finita al centro di un piano di spionaggio. Secondo quanto raccontato dal “Corsport”, sono stati scoperti dei dossier illegali per colpire la società torinese negli anni di presidenza Andrea Agnelli. In particolare si parla di intrusioni illegittime nei sistemi informativi inerenti l’esame di Suarez, la Superlega, il ritorno di Allegri, l’addio di Cristiano Ronaldo, ma anche i conti dello stesso presidente bianconero».

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L’obiettivo era quello di trovare il classico “scheletro nell’armadio” o prove di eventuali reati per far saltare la precedente dirigenza o perlomeno per metterla in difficoltà. Cosa poi successa con l’inchiesta Prisma che di fatto ha fatto saltare il Cda e condizionato i risultati della squadra nella scorsa stagione, vissuta tra processi e penalizzazioni. In Procura a Perugia, nell’indagine condotta dal pm Cantone, si sospetta che in tali casi ci sia alle spalle il lavoro oscuro di “talpe” ingaggiate per poter aprire procedimenti che altrimenti non avrebbero avuto modo di partire».


«Come nella vicenda dell’esame farsa di Suarez, per la quale, stando a “La Verità”, è stata rinvenuta l’attività illecita di un pm della direzione nazionale antimafia e di un luogotenente della Finanza, accusati di essere entrati illecitamente nei sistemi informativi per poter indagare su soggetti “non attenzionati”».


«Ma è emerso anche che i conti correnti di Agnelli vennero setacciati il giorno dopo l’annuncio della Superlega e che pochi giorno dopo l’annuncio del ritorno di Allegri alla Juve si iniziò a insinuare di pagamenti all’estero riconducibili al gioco online. Come pure si indagò sul conto di Cristiano Ronaldo quando cominciarono a circolare le voci di un suo addio alla Signora, per provare a far saltare la cessione utile a salvare i conti bianconeri. Adesso manca da scoprire solo i nomi dei “mandanti”».

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