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Luca Marotta sul Consolidato Inter 2022/23: “Mezzi posseduti dal club non sufficienti a far fronte a passività”

Luca Marotta, revisore contabile, “certifica” i disastrosi conti dell’Inter sulle pagine del suo blog. Ecco l’analisi: 

“Il bilancio consolidato del Gruppo che fa capo a FC Internazionale Milano SpA, al 30 giugno 2023, evidenzia una perdita consolidata netta di Euro 85.372.658 (-€ 140.056.180 nel 2021-22; -€ 245.579.254 nel 2020-21 e -102.393.789 nel 2019-20; -€48.387.493 nel 2018/19; -€17.753.536 nel 2017-18; -€ 24.576.123 nel 2016-17).

Per la continuità aziendale sono risultate importanti le cessioni estive di Brozovic e Onana oltre all’ulteriore rateizzazione del versamento delle ritenute concessa dalla Legge di Bilancio del 29 dicembre 2022.

Nel prevedibile futuro, è attesa la generazione di perdite con conseguente assortimento di cassa.

Al 30.06.2023, la voce debiti dello Stato Patrimoniale ha raggiunto la cifra di € 807.377.862 (€ 881.150.062 nel 2021-22; € 827.623.779 nel 2020/21).

All’Assemblea Ordinaria dei soci del 26 ottobre 2023 che ha approvato il Bilancio chiuso al 30.06.2023 il socio di maggioranza Grand Tower S.à.r.l.era rappresentato dal procuratore dal dott. Giacomo Previtali, munito di apposita delega di voto.

Nel bilancio è scritto che in data 7 luglio 2022, FC Internazionale Milano SpA “ha ricevuto un atto di citazione da parte di China Construction Bank (Asia) Corporation Limited, con il quale CCB ha promosso presso il Tribunale Civile di Milano un’azione revocatoria contro la delibera assembleare del 18 febbraio 2019 della Capogruppo, in materia di emolumenti degli Amministratori, nel contesto di più ampie azioni di tutela dei propri interessi economici in Cina.”

FC Internazionale Milano SpA “intende provvedere a dare mandato ai propri legali di svolgere un’analisi approfondita del caso e della giurisprudenza in materia di revocatoria ordinarla e tutelare le proprie ragioni”. La causa è ancora in corso. FC Internazionale Milano SpA “ritiene di avere validi motivi per ottenere il rigetto delle domande delle controparti”.

Nel 2022/23 i compensi al Consiglio di Amministrazione ammontano a Euro 1.892.000.

Il 23 agosto 2022 è stato sottoscritto un Settlement Agreement tra il Gruppo e la UEFA, con rifenmento alle previsioni generali del UEFA Club Licensing and Financial Sustainability Regulations

L’accordo vige nel 2021/22 sino alla stagione 2026/2027 inclusa e prevede come parametro di riferimento l’indicatore “Football Earnings” ossia il pareggio del bilancio consolidato rettificato da talune componenti (es. costi sostenuti per il settore giovanile, per il calcio femminile etc.). L’accordo prevede una sanzione certa e non condizionata di Euro 4 milioni, iscritta nel bilancio 2021-2022 nella voce ‘Fondi per rischi ed oneri”, ed una ulteriore potenziale sanzione di massimi Euro 22 milioni sospesa in funzione del rispetto di valori target di ‘Football Earnings-negli anni di validità dell’accordo stipulato.

Inoltre dal punto di vista sportivo, il Gruppo FC Inter, nel 2022-2023 e nel 2023/2024, ha subito e subirà restrizioni in termini di limitazioni per la registrazione di nuovi giocatori.

Il 9 febbraio 2023 il Gruppo FC Inter è stato convocato dall’CFCB Club Financial Control Body (“CFCB”) per un incontro di aggiornamento sui risultati raggiunti in base all’accordo transattivo firmato nell’agosto 2022.

La voce “Debiti” è diminuita di Euro 73.442.200.

L’ammortamento dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori è diminuito di 11,15 milioni di Euro, pari all’11,03% in meno rispetto all’esercizio precedente.

Resta l’enorme problema del costo del debito finanziario che viene rinnovato con altro debito con il conseguente importo notevole degli oneri finanziari. Nel 2022/23, l’enorme peso degli oneri finanziari, dovuto all’indebitamento, ha determinato una gestione finanziaria negativa per €37,19 milioni di Euro in miglioramento rispetto all’esercizio precedente di 48,33 milioni di Euro.

Il nuovo BOND da 415 milioni di euro con scadenza 2027, riservato a investitori istituzionali,è stato completato il 9 febbraio 2022 e ha avuto ha i seguenti obiettivi:

– riscattare le obbligazioni senior in circolazione con scadenza 2022 (per complessivi 375 milioni)

– rimborsare la revolving credit facility (da 50 milioni e concessa da Goldman Sachs e Ubi Banca);

– pagare commissioni e spese.  

Il rendimento di tale Bond è del 6,75%, in aumento sensibile rispetto al 4,875% dei due precedenti bond
 

Il valore della produzione è diminuito del 3,2%, mentre i costi sono diminuiti dell’ 11,8% ad Euro 465.509.141 tuttavia, lo squilibrio economico permane.  

(…)

–          La perdita 2022/23 di FC Inter, pari a Euro 83.476.148, risulta invece interamente coperta alla data di approvazione del bilancio consolidato 22/23, poiché l’Azionista dl Riferimento, nel corso dei mesi di giugno e settembre 2023 ha proceduto a convertire in riserve di patrimonio netto due tranches dei finanziamenti soci per complessivi Euro 86 milioni.

–          A causa delle perdite pregresse e della perdita del 2022/23, dal punto di vista patrimoniale il patrimonio netto contabile di FC Internazionale Milano SpA risulta comunque negativo al 30 giugno 2023, ma come previsto dalle norme succedutesi nel tempo, l’ammontare complessivo delle perdite rinviate entro il quinto esercizio successivo ammonta a circa Euro 342 milioni.  

–          I migliori risultati sportivi conseguiti non sono bastati, perché da un punto di vista finanziario hanno permesso solo di compensare parzialmente l’assorbimento di cassa della gestione caratteristica derivante dal conseguimento di perdite a Conto Economico. Di conseguenza si è determinata la necessità per l’Azionista di Riferimento di contribuire con risorse finanziarie aggiuntive nel 2022/23

(…)

 

L’articolo 69 del nuovo Regolamento “UEFA Club Licensing and Financial Sustainability Regulations Edition 2022”, al punto 69.01 richiede che il Patrimonio Netto del richiedente la licenza evidenziato nel proprio bilancio annuale o nel bilancio intermedio debba essere: positivo; oppure migliorato del 10% o più rispetto al 31 dicembre precedente.

Al 30.06.2023, risulta un patrimonio netto consolidato negativo per € 161.977.850 (-€ 86.605.192 nel 2021/22) nonostante le riserve di Rivalutazione.

Essendo negativo, il Patrimonio Netto della Capogruppo al 30 giugno 2023 non rientra nei limiti minimi di capitalizzazione previsti dal Codice Civile.

La Capogruppo ha utilizzeto l’opzione di differimento della adozione immediata degli obblighi di adottare provvedimenti a seguito della riduzione del capitale sociale per perdite previsti dagli artt 2446 e 2447 del Codice Civile, differendo, all’esercizio in chiusura al 30 giugno 2027 il ripianamento della perdita dell’esercizio chiuso al 30 giugno 2022.

Di conseguenza, il Gruppo Inter opererà con patrimonio netto negativo e con perdite ripianabili in 5 anni per circa Euro 342 milioni.


(….)



 

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE

Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 0,81 (0,91 nel 2021/22), ciò vuol dire che i mezzi posseduti dall’Inter non hanno un valore esposto sufficiente, a far fronte alle passività. Risulta necessario il supporto finanziario della proprietà”.


(…)



I debiti bancari ammontano a Euro 47.715 (€51.897 nel 2021/22) e segnano un decremento di € 4.182. Tali debiti si riferiscono allo scoperto bancario utilizzato dalla controllata Inter Futura.

Per quanto riguarda le Obbligazioni figura un debito di € 409.312.466 (€ 407.944.623 nel 2021/22).

La controllata Inter Media in data 9 febbraio 2022 ha completato un’operazione di rifinanziamento del debito, con l’emissione del Nuovo Prestito Obbligazionario, senior, garantito non convertibile e non subordinato, emesso e collocato per un importo pari a Euro 415 milioni, con tasso di interesse annuo pari al 6,75% e con scadenza al 9 febbraio 2027.

Il Nuovo Prestito Obbligazionario ha la finalità di estinguere anticipatamente i precedenti collocamenti emessi il 21 dicembre 2017 e il 31 luglio 2020, rispettivamente per un ammontare nominale di Euro 300 milioni ed Euro 75 milioni ad un prezzo di emissione pari al 93%, con scadenza al 31 dicembre 2022 e tasso fisso nominale a 4,875%.

Il Nuovo Prestito Obbligazionario è stato emesso e collocato per un importo pari a Euro 415 milioni, con tasso di interesse annuo pari al 6,75% e con scadenza al 9 febbraio 2027.

I Debiti verso enti settore specifico ammontano a € 97,53 milioni e riguardano i rapporti con enti e società del settore e mostrano un decremento di € 48,1 milioni rispetto al 2021/22.

Nello specifico, i debiti verso società calcistiche nazionali ammontano a € 75,62 milioni (€ 95,4 milioni nel 2021/22). Gli importi maggiori riguardano: SOCIETÀ SPORTIVA LAZIO SPA con € 20,6 milioni; ATALANTA BC SPA con 22,22 milioni; US SASSUOLO CALCIO SRL con 14,39 milioni ed EMPOLI FOOTBALL CLUB S.P.A. con 12,53 milioni.

I debiti verso società calcistiche estere ammontano a € 10,77 milioni circa (€ 36,38 milioni nel 2021/22). Gli importi principali riguardano: MANCHESTER UTD F.C. LTD con 3,79 milioni; PSV NV con € 5,5 milioni e VFL Rhede con € 8273 mila.

Per quanto riguarda i debiti tributari rateizzati non correnti, nel caso dell’Inter, figurano € 27.205.648 e si riferiscono alla rateazione concessa fino a settembre 2027 dalle norme ai tempi del COVID e fino alla Legge di Bilancio del 29 dicembre 2022.

Nel 2022/23, il debito finanziario netto ai fini del Fair Play Finanziario risulta superiore sia al fatturato netto che al valore della produzione.

Il rapporto tra posizione finanziaria netta ed EBITDA, che è positivo per € 82.701,35, risulta pari a 5,29. In altre parole, la differenza tra ricavi e costi operativi, senza considerare gli ammortamenti, determinatasi nel 2022/23, se si ripetesse negli anni successivi, riuscirebbe a rimborsare il debito netto in più di cinque anni circa. Di solito il rapporto Net Debt/EBITDA si giudica positivamente quando è inferiore a 2. Invece, quando supera 3, pone dei dubbi sulla sostenibilità del debito, a maggior ragione occorre il sostegno della proprietà.

Non emergerebbero debiti finanziari per lo stadio.

Gli altri debiti.

In base al Regolamento del Fair Play Finanziario, le società di calcio richiedenti la Licenza UEFA, non devono avere debiti scaduti verso i club, i dipendenti e/o le autorità sociali o fiscali, a meno che tali debiti siano oggetto di contenzioso, con valide argomentazioni a supporto.

La voce “debiti” iscritta nello stato patrimoniale è diminuita da € 881.150.062 a € 807.377.862, di cui € 409.312.466 per Debiti obbligazionari, € 128,5 milioni per debiti verso soci, € 145,6 milioni per debiti verso enti settore specifico; € 69.211.233 (€ 95,7 milioni nel 2021/22) per debiti verso fornitori e € 66,86 milioni per debiti tributari.

Tra i debiti verso fornitori si segnalano i debiti verso agenti Fifa per € 25.703.000 (€ 32,24 milioni nel 2021-22; € 35,58 milioni nel 2020-21; € 32,18 milioni nel 2019-20; € 25,19 milioni nel 2018-19; € 32 milioni nel 2017-18; € 24,7 milioni nel 2016-17; € 28,8 milioni nel 2015-16; € 28,2 milioni nel 2014-15) ed i debiti verso il Comune di Milano per fatture da ricever per € 10.151.000 riferiti ai corrispettivi per affitto dello stadio da utilizzare a compensazione con le migliorie effettuate dalla Capogruppo, che figurano nella voce “Immobilizzazioni immateriali”.

I debiti verso il personale, variano da € 49.453.000 a € 28.944.000. Le retribuzioni a personale tesserato maturate al 30 giugno 2023, pari ad Euro 6,29 milioni (€ 8,81 milioni al 30.06.22), sono state liquidate nel corso dei mese di luglio 2023. I debiti relativi all’accantonamento dei premi maturati dai tesserati e dal personale dipendente legati agli obiettivi stagionali raggiunti, pari ad Euro 20,79 milioni (€ 25.15 milioni al 30.06.22), la cui liquidazione avverrà nel corso dell’esercizio 2023/2024.

Il motivo della riduzione risiede nel fatto che nel 2021/22 figuravano anche i debiti per incentivi all’esodo a tesserati pari ad Euro 10,73 milioni per calciatori non più impiegati nel progetto tecnico.

I debiti tributari variano da € 84.189.106 a € 66.860.040. I debiti per IRPEF su lavoro dipendente ammontano a circa € 66.860.040 (€ 70.929.000 nel 2021/22) e si riferiscono per E 50.800.000 (€ 70.929.000 nel 2021/22) a ritenute maturate retribuzioni verso i tesserati, pagate dalla Capogruppo nei mesi successivi al 30 giugno 2023, oltre che alle ritenute rateizzate fino a settembre 2027, come previsto dalle norme. Figurano debiti per la “With Holding Tax” per circa € 9.664.000 (€ 7.461.000 nel 2021/22). I debiti per la “With Holding Tax” sono relativi alle ritenute sugli interessi passivi pagati sui finanziamenti erogati dalla Controllante ‘Great Horizon S.à.r.l.’.

I Debiti imposta IRAP ammontano a € 1.315.000 (€ 3.207.000 nel 2021/22).

La voce dei fondi rischi “2) per imposte, anche differite” è esposta per € 7.445.816.

Gli altri Fondi rischi diminuiscono da € 15.113.366 a € 8.872.563

Risultano utilizzati € 4 milioni per il pagamento di un Settlement Agreement all’UEFA e 774 mila per un risarcimento transattivo per una controversia giudiziaria”.


(….)

Conclusioni.

La gestione caratteristica è caratterizzata da un elevato fabbisogno di cassa operativo e finanziario.

Per le prospettive di gestione nel futuro è significativo che si sia evidenziato che nonostante il miglioramento dei risultati sportivi sia previsto un ulteriore esercizio in perdita con relativo assorbimento di cassa col necessario intervento finanziario della proprietà.

Bisognerà coprire la perdita dell’esercizio 2020/21 e dell’esercizio 2021/22 che hanno potuto godere delle dilazioni quinquennali per la copertura complessivamente per circa 342 milioni di Euro.

Entro il 9 febbraio 2027 bisognerà rimborsare il prestito obbligazionario per 475 milioni di Euro,

Dalle notizie di stampa trapelate sembra che l’Inter non intenda aderire alla Superlega e rimanere legata all’UEFA.

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