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Pedullà grida allo scandalo: “Che ingiustizia! Tonali scommetteva sul Milan e la squalifica è simile a Fagioli”

Il giornalista Alfredo Pedullà attraverso Sportitalia.com ha commentato l’ufficialità della squalifica dell’ex centrocampista del Milan, oggi al Newcastle, Sandro Tonali per scommesse, pari a 10 mesi.

“Com’è possibile che la sanzione è leggermente superiore a Fagioli? Il 2001 bianconero , squalificato per 7 mesi, non scommetteva sulla propria squadra e non si può dire la stessa cosa del ‘collega’.

“La chiamano giustizia sportiva, è lenta come un elefante, interviene spesso (quasi sempre) fuori tempo massimo, sarebbe da rifondare eppure nessuno si degna. Ormai si capisce come funziona: siamo in Italia, non c’è fretta. Se poi Gigi Buffon dice che l’Europeo 2032 sarà una buona occasione per mettere a posto gli stadi, trattasi dell’ennesima conferma della mentalità italiana perennemente in ritardo. Gli stadi andrebbero fatti a prescindere da un Evento, non a caso l’ultima iniezione vera appartiene a Italia ‘90, stiamo parlando di 33 anni fa”.

“Da quel momento, i nuovi stadi soltanto per un’iniziativa privata, mica è una cosa degna di un Paese serio. Ma torniamo alla giustizia sportiva: se Fagioli, che non scommetteva sulla squadra che gli pagava lo stipendio, prende 7 mesi da scontare sul campo, mentre Tonali (che scommetteva sulla squadra che gli pagava lo stipendio) ne prende 3 o 4 in più, dovremmo arrenderci definitivamente. E chiamarla Ingiustizia Sportiva”

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