Stile Juve

Severgnini: “50 punti? 38 scudetti? La Juve non può farsi le proprie regole. È un vezzo italiano”. Ma Chirico: “Voi continuate a negare le telefonate di Facchetti per truccare il sorteggio arbitrale”

Beppe Severgnini stavolta se la è proprio andata a cercare. Il giornalista di fede nerazzurra in un suo editoriale per il Corriere della Sera ha attaccato la Juventus con queste parole:

“50 punti? 38 scudetti? La Juventus non può farsi le proprie regole. È un vezzo italiano, d’accordo: ma non va incoraggiato”.

Severgnini ritiene che se la Juventus è stata penalizzata di 15 punti, e in classifica ne ha 35, perché Allegri deve dire «Quello che succede fuori non ci deve interessare. Noi abbiamo 50 punti, lo dico e lo ripeto»? Capisco che la penalizzazione sia stata dolorosa, e certe uscite piacciano ai tifosi (non a tutti). Ma mi domando: la Juventus vuol farsi le proprie regole? Già oggi, allo Stadium, campeggia la scritta «38 scudetti», conteggiando anche i due revocati a causa di Calciopoli. Di nuovo: decisione giusta, sbagliata, eccessiva? Ognuno ha le proprie idee. Ma poi ci sono le sentenze, le decisioni. Le regole, appunto. Bisogna rispettarle, anche quando non si condividono. Rifiutarle platealmente è sbagliato e – posso dirlo? – diseducativo”.

Sulla sua strada Severgnini ha trovato il giornalista di fede bianconera Marcello Chirico che ha prontamente risposto con queste parole:

“Voi continuate a negare di aver fatto con Facchetti telefonate per truccare il sorteggio arbitrale, vincere una partita di Coppa Italia e fare regali ai designatori. Eppure lo scrive un ex procuratore. È un vezzo interista, d’accordo, ma non va incoraggiato”.

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