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L’Inter ha trovato il successore di DigitalBits. Ma ‘Calcio e Finanza’: “Che beffa! Caso imbarazzante. Si tratta di un palliativo, mancano 17 milioni”

Il caso DigitalBits che continua a imbarazzare l’Inter“. Con questo titolo, il portale Calcio e Finanza rivela i retroscena legati allo sponsor di maglia dei nerazzurri.

L’Inter ha trovato il successore di DigitalBits. Non sulla maglia, in realtà, ma sulla manica: è di ieri la notizia infatti dell’accordo con eBay, nuovo sponsor di manica in un contratto da 5 milioni di euro (cioè gli 1,5 milioni che già versava come official eCommerce più 3,5 milioni aggiuntivi di fatto) a stagione, andando a riempire un vuoto lasciato proprio da DigitalBits, che l’anno scorso compariva sul braccio dei calciatori nerazzurri”.

Ma attenzione ai facili entusiasmi: “Si tratta di un palliativo, rispetto al flop della situazione con la piattaforma cripto”, si legge sulle colonne del portale economico-calcistico.

“Al momento infatti continuano a mancare 17,6 milioni non pagati da parte di DigitalBits: dopo aver versato 5,1 milioni per la stagione 2021/22, non sono arrivati 1,6 milioni come bonus per la passata annata e sono saltati i primi due pagamenti nella nuova stagione per 16 milioni, con un totale di 17,6 milioni mancanti in cassa”.

E Calcio e Finanza ricorda che “non andrà dimenticato il consiglio dell’agenzia di rating Standard and Poor’s: «Prevediamo che l’attuale contesto economico richiederebbe anche una completa due diligence e una solida comprensione della qualità del credito dei potenziali partner di sponsorizzazione», firmato S&P.

Morale della favola: “Sta di fatto che l’Inter dopo sei mesi dall’esplosione del problema si ritrova con la beffa di dare ancora visibilità (non è chiaro fino a quando) a uno sponsor che non ha ancora pagato nemmeno un euro in un contratto da 80 milioni complessivi”.

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