Stile Juve

Mario Sconcerti: “La Juve per Ronaldo è un mezzo, non un fine. CR7 interessato solo ai propri record”

Mario Sconcerti, nella sua consueta rubrica per le colonne di Calciomercato.com, “Un cappuccino con Sconcerti”, si augura che “non ci sia nessuno che pensi sia stato Pirlo a tenere fuori Ronaldo, o che Pirlo avrebbe dovuto accettare il riposo ma portandolo comunque in panchina pronto a fargli fare sull’uno a uno almeno venti minuti finali”.

Secondo il giornalista, quando si parla di Ronaldo “non si può ragionare con la normale logica del calcio”.

Nessun allenatore decide per lui, è lui che comunica cosa decide. Il tecnico ne prende atto”. E ancora, sostiene il giornalista: “Ronaldo non è il leader della Juve, ma solo di se stesso”.

Secondo Sconcerti, CR7 “pensa ai suoi gol e a quello che può perpetrarlo nel tempo. Per questo ha scelto di riposare in campionato, per giocare in Champions. Che la Juve sia qualificata gli fa piacere ma sono le proprie statistiche a interessarlo di più. I gol, le presenze in Coppa, la storia del dopo di lui. A 35 anni, la Juve per Ronaldo è un mezzo, non un fine”, conclude sconcerti.

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