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Positivo al coronavirus, Ronaldo a rischio per la sfida Champions contro il Barcellona

Il coronavirus non ha risparmiato il campione portoghese Cristiano Ronaldo, risultato positivo al tampone mentre era impegnato con la nazionale portoghese.

L’attaccante della Juventus nelle scorse ore ha fatto rientro a Torino, dove trascorrerà il periodo di quarantena.

Una tegola per la Juventus che dovrà fare a meno di CR7 nella partita di campionato di sabato prossimo contro il Crotone e la sfida di Champions League contro la Dinamo Kiev del 20 ottobre.

Al termine del periodo di isolamento di almeno 10 giorni, stando al nuovo protocollo, Ronaldo dovrà essere sottoposto a nuovo tampone che, se negativo, gli permetterà di tornare ad allenarsi in gruppo con l’intento di preparare la sfida con il suo rivale di sempre, Leo Messi, nel match di Champions League programmato allo Stadium per il 28 ottobre.

Ma a creare qualche incertezza sarebbe il protocollo della UEFA, che potrebbe impedire a Ronaldo di giocare contro il Barcellona. Non ci sarebbero infatti i tempi tecnici, visto che il protocollo UEFA sancisce l’obbligo di negatività del calciatore almeno 7 giorni prima della partita, per essere a disposizione nella lista Champions League.

Considerata la positività di Ronaldo rilevata il 13 ottobre, la possibile comunicazione di negativizzazione potrebbe arrivare non prima del 23 ottobre, quando non ci sarebbe materialmente una settimana di tempo per permettere al portoghese di rientrare nella lista disponibile per la sfida con il Barcellona.

Il protocollo prevede che la situazione del giocatore, una volta guarito clinicamente e risultato negativo al tampone, debba essere regolarmente documentata (con tanto di esami) e inviata all’UPAP, Uefa Protocol Advisory Panel per essere analizzata e approvata.

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